Maltrattamenti nei confronti della ex compagna messi in atto tra il 2013 e giugno di quest'anno, messi in atto anche davanti alla figlia minorenne. Di conseguenza, a margine di alcune indagini, il Tribunale di Velletri ha emesso un'ordinanza cautelare coercitiva, che prevede l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna e alla figlia. 

È la storia di un 56enne originario di Anzio, con il provvedimento che è stato eseguito dalla polizia locale agli ordini del comandante Sergio Ierace. 

In particolare, vengono contestate le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi reiterate nel tempo, consistiti in atteggiamenti aggressivi e minacciosi, con insulti e denigrazioni, azioni commesse sempre con conseguenti e violente percosse perpetrate alla donna, anche in presenza della figlia minore.

L'indagine della Municipale è stata piuttosto articolata, con tanto di raccolta di documenti e testimonianze relative alle violenze che sarebbero state messe in atto tra novembre 2013 e giugno scorso. 

Vittima del tutto la donna 36enne, con la bimba di pochi anni che spesso assisteva al tutto. 

In particolare, l'attività investigativa è stata avviata a seguito dellultima aggressione subita dalla donna nel giugno scorso, ossia quando la donna venne ricoverata in ospedale. Ed è in questi frangente che gli agenti hanno capito che non si trattava di un caso isolato.

Sono state quindi raccolte varie dichiarazioni che hanno consentito di ricostruire gli ultimi sei anni e i gravi fatti che sarebbero avvenuti. Tra l'altro, tutti 
gli accertamenti sono stati documentati non solo con referti medici, ma anche con precise testimonianze.

La donna e la bimba, adesso, si trovano in una struttura protetta.