Ogni anno la storia si ripete in modo quasi paradossale come anche la delusione e l'imbarazzo di chi usufruisce della piscina scoperta di via dei Mille. Tre società che pagano le spettanze e hanno lasciato in deposito canoni ed utenze e che si trovano sbarrata la porta della Open che dall'1 ottobre passa alla gestione comunale. E che devono aspettare di trovare la quadra con l'amministrazione per rientrare in possesso della struttura nei mesi invernali e consentire lo svolgimento dei campionati. LA "Open" 33 x 21 di Latina è l'unica vasca omologata F.I.N. per disputare i Tornei Nazionali e da anni è al centro di una storia di doppia gestione che è oggetto anche di un contenzioso. Oggi è utilizzata da Latina Antares Nuoto, Nuoto 2000 agonistico e Latina Nuoto mentre ha perso per strada un anno fa la Latina Pallanuoto di Francesco Damiani che ha preferito emigrare ad Anzio piuttosto che giocare al tira e molla con il Comune di Latina. Ma un dato incontrovertibile è che l'ente si potrebbe preparare alla gestione della Open con almeno tre mesi di anticipo, piuttosto che farsi trovare impreparato con chi paga regolarmente mentre altri impianti sportivi, in particolare i campi d calcio sono ancora affidati senza canoni, con regole dubbie e con l'accordo che arriva sempre nei tempi giusti.