«Ciao mio Eroe, ora sei il nostro Angelo Custode».
Basterebbero queste poche parole, scritte ieri pomeriggio su Facebook dal papà di Matteo Demenego - il poliziotto di Velletri ucciso a Trieste insieme al collega Pierluigi Rotta durante la sparatoria avvenuta in Questura - per parlare dell'immane tragedia che ha colpito la città più a sud dei Castelli Romani.
Il cordoglio Ieri, però, a distanza di meno di 24 ore dall'assurda morte, proprio Velletri ha voluto onorare in ogni modo possibile questo servitore dello Stato che ha perso la vita in un modo assurdo e, peraltro, a poche ore dal riposo che avrebbe passato nella "sua" Velletri, in occasione del compleanno della nipotina. La giornata è stata contrassegnata da un vero e proprio "pellegrinaggio silenzioso" verso via Orti Ginnetti, ossia la casa dove vivono Fabio e Monica, il papà e la mamma di Matteo, da oltre trent'anni: fiori, messaggi di cordoglio e altro sono stati deposti davanti al cancello dell'abitazione che i Demenego hanno lasciato ieri, assistiti dal vice questore aggiunto Liliana Galiani - che coordina il commissariato cittadino, ndr - per raggiungere Trieste. E proprio i colleghi del commissariato di via Giovannelli hanno voluto deporre una corona di fiori nei pressi della casa, ma anche un omaggio floreale alla stele che si trova all'ingresso del commissariato e ricorda tutti i Caduti della polizia. Tra l'altro, prima della partenza verso il Friuli, i Demenego hanno ricevuto la visita del sindaco Orlando Pocci, che ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali dei due agenti. Ieri, invece, è stato il vice sindaco Giulia Ciafrei a raggiungere il commissariato, mentre in città sono comparse delle epigrafi in ricordo sia di Matteo che del collega di Pozzuoli Pierluigi Rotta. L'indagine Nel frattempo, a Trieste proseguono le indagini sull'accaduto e sulle modalità con cui Alejandro Augusto Stephan Meran, ossia l'uomo che ha sparato uccidendo i due poliziotti, sia riuscito a prendere la pistola di un altro agente e a esplodere i colpi, prima di venire ferito a sua volta poco fuori dalla Questura, mentre cercava di scappare. Sui corpi di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, verosimilmente domani mattina, sarà effettuata l'autopsia, cui seguirà il nulla osta della Procura per la celebrazione dei funerali, con luogo, data e modalità ancora da stabilire. Le reazioni Sempre domani, ma a Velletri, sarà organizzata una "fiaccolata ecologica" caratterizzata dall'uso delle torce degli smartphone per ricordare i due poliziotti "eroi". A promuoverla sono l'associazione Ovp e il Sap Lazio. Alle 19 si partirà da piazza Mazzini: «Abbiamo scelto Velletri, simbolicamente - spiegano gli organizzatori, specificando che l'evento non dovrà vedere la presenza di alcun vessillo -, per portare tutta la nostra vicinanza ai due ragazzi e soprattutto alla famiglia di Matteo, originaria proprio di Velletri». Queste, invece, le parole di Paolo Trenta, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Velletri: «Una morte che ci lascia attoniti, perché senza motivo». La collega di Fratelli d'Italia, Chiara Ercoli, è andata oltre: «Ci sarebbe da pensare che ci sono eroi che non rischiano la vita a 1.300 euro al mese per garantire la nostra sicurezza. Ma quella vita la danno proprio». A Latina, infine, l'ex sindaco Vincenzo Zaccheo ha voluto fare visita al Questore Rosaria Amato «esprimendo la personale vicinanza alla polizia di Stato e cioè alle tante ragazze e ai tanti ragazzi che, pur in mancanza di risorse e mezzi, dedicano la propria esistenza alla pubblica sicurezza».