Scade oggi il termine concesso dalla Corte Europea dei Diritti dell'uomo sull'esecuzione del provvedimento di sgombero della villa di via Andromeda 15 nel quartiere Pantanaccio, la casa simbolo della famiglia Ciarelli perché ci abita il capostipite, Antonio, il più temuto e rispettato ma anche il più anziano, oggi affetto da una grave patologia che lo rende invalido. Ed è il motivo per cui i suoi legali hanno presentato ricorso alla Cedu. Bloccare il rilascio dell'immobile rientrerebbe dunque nelle possibilità previste nei casi in cui vanno rispettati i diritti fondamentali dell'uomo, in questo caso legati alla salute di tutti e tre gli occupanti l'abitazione, ossia, oltre ad Antonio, anche la figlia Giulia e la moglie, Giacinta Spada.