Si è concluso con un'assoluzione e una condanna il processo per una vicenda di peculato e falso che ha portato in aula una infermiera in servizio nel reparto di neurologia del Santa Maria Goretti di Latina che secondo l'accusa si è appropriata di diversi farmaci. Oltre a lei era imputata anche la sorella,. Le accuse contestate erano quelle di peculato e falso e secondo le indagini che erano state condotte dalla Procura, la donna ha falsificato le prescrizioni per acquistare i farmaci dimagranti grazie a dei ricettari e dei timbri che erano stati presi ad alcuni medici del Santa Maria Goretti di Latina. In base a quanto contestato, la donna ha falsificato 700 ricette mediche, apponendo la firma dei medici che erano all'oscuro di tutto. Alla fine per la donna, è arrivata una condanna a due anni di reclusione con la sospensione della pena, a fronte dei due anni e otto mesi richiesti dal pm Daria Monsurrò, mentre la sorella, anche lei imputata, è stata assolta arrivata l'assoluzione. Le due donne sono difese dagli avvocati Maurizio Mansutti e Anna Gionta.