Lo Stato ha posto una pietra miliare nella vicenda che riguarda la chiusura del Borgo di Pratica di Mare, nel territorio di Pomezia, che da circa tre anni è inaccessibile dopo il posizionamento di un cancello proprio sul varco di accesso all'area medievale.

In particolare l'ufficio Catasto dell'Agenzia delle Entrate ha esaminato l'istanza presentata dal consigliere comunale d'opposizione Stefano Mengozzi e dall'associazione "La Lente", attraverso la quale si chiedeva il ripristino della situazione catastale originaria delle particelle relative alle strade del Borgo.
In particolare, i "Tipi di Frazionamento" e il "Mappale" erano stati modificati nel 2017, proprio su istanza della società proprietaria degli immobili, come accadde per il cimitero del Borgo, tornato a tutti gli effetti di proprietà comunale negli anni scorsi con la modifica dei dati catastali richiesta dai cittadini.

In virtù di questa modifica e della presenza del cancello che preclude l'accesso al Borgo, Mengozzi e l'associazione si sono mossi e il Catasto ha dato loro ragione, ripristinando la situazione ante 2017 in quanto è stato constatato che la sottoscrizione di due anni fa è avvenuta «in assenza di titolo legale di proprietà».

Il consigliere Mengozzi ha commentato così. «È arrivata la conferma che la nostra battaglia per far rimuovere il cancello all'ingresso del Borgo di Pratica di Mare sia giusta e legittima: le strade sono pubbliche. Con questa conferma non bisogna perdere altro tempo: tornerò a chiedere all'amministrazione di intervenire subito con un provvedimento che possa obbligare la proprietà degli edifici alla rimozione del cancello».