E' un botta e risposta tra accusa e difesa nell'ambito dell'inchiesta Petrus sullo spaccio di droga che arrivava anche nella casa circondariale di via Aspromonte a Latina. Dopo che il Tribunale del Riesame ha rigettato le richieste di misure meno afflittive e dopo che i magistrati romani hanno depositato le motivazioni, il collegio difensivo di sette indagati sottoposti ad una misura restrittiva, non vuole lasciare nulla di intentato e ha presentato ricorso in Corte di Cassazione. La data dell'udienza non è stata ancora fissata, probabilmente ci vorrà il mese di novembre per la discussione. Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Angelo Palmieri, Domenico Oropallo, Gianluca La Penna che hanno impugnato la decisione del Riesame che aveva confermato in pieno l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, su richiesta dei pubblici ministeri Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo. In tutto erano state 34 le persone colpite dalle misure restrittive, oltre che per l'operazione Petrus, anche per l'inchiesta Astice che ha portato anche questa a scoprire una serie di falle nella casa circondariale di via Aspromonte a Latina