Dal primo gennaio del 2020 le rette degli asili nido saranno pagate con il calcolo dell'Isee. Dopo il servizio di refezione scolastica, anche gli asili nido comunali di Terracina finalmente si adeguano al resto d'Italia, ponendo fine all'era del cumulo matematico del reddito, per passare al calcolo attraverso l'indicatore della situazione economica equivalente. Si tratta di una differenza di non poco conto, perché oltre a quello che si guadagna con gli stipendi, l'Isee calcola un complesso di condizioni familiari e reddituali, comprese le spese, che restituiscono una fotografia più equa della situazione economica di una famiglia.
Con una delibera di giunta sono state pubblicati il costo delle rette e le tariffe. Per l'asilo nido part-time il costo è di 210 euro al mese, il full-time costa 315. Il Comune ha previsto 5 fasce di agevolazione. La prima da 0 a 8.000 euro; la seconda da 8001 a 17.000 euro; la terza da 17.001 a 25.000 euro; la quarta da 25.001 a 32.000 euro; la quinta da 32.000 euro in poi. A seconda della fascia di appartenenza, la retta sarà suddivisa in percentuale a carico dell'utente e del Comune. Se chi ha un indicatore Isee di oltre 32.000 euro non ha agevolazioni, chi ha Isee da 0 a 8.000 dovrà farsi carico solo del 40% della retta. Ci sono poi agevolazioni dal secondo figlio in poi, con il costo ridotto del 10%, ma solo per le prime quattro fasce. La quinta fascia non ha agevolazioni.
Il Comune di Terracina, finalmente, si adegua. Il cumulo dei redditi come metodo di calcolo va finalmente in cantina. Da comunicare con un'autocertificazione, è risultato sempre ostico alle verifiche di veridicità, effettuate solo a campione. Non a caso l'Azienda speciale non di rado si è trovata in difficoltà con le rette. E non a caso proprio di recente, nonostante si sia in piena era del digitale, gli uffici stanno chiedendo ai genitori di portare ogni mese stampata la ricevuta del pagamento, qualora si faccia online o tramite bonifico.