Una vasta operazione dei Carabinieri del Nas su scala nazionale, ha interessato nell'ultimo mese gli allevamenti di galline per la produzione di uova. Nel territorio pontino, i militari diretti dal capitano Felice Egidio, hanno controllato 7 aziende, delle quali 5 sono state sanzionate per il mancato rispetto dei requisiti igienico-strutturali, previsti per gli allevamenti intesivi, e per omessa applicazione delle "misure di biosicurezza"  previste dal Piano Regionale di controllo e sorveglianza per l'influenza aviaria (art. 16 comma 1 D.Lgs. 196/1999).
In particolare, presso un allevamento di galline ovaiole, i Carabinieri per la Tutela della Salute hanno constatato la mancanza dei requisiti  igienico strutturali previsti per i locali adibiti alla manipolazione e conservazione delle uova. Personale Asl del servizio veterinario di Latina, fatto intervenire sul posto, ha disposto la sospensione del centro imballaggi sino al ripristino dei requisiti di legge, locale per un valore di 50.000 euro circa.

A Livello nazionale invece il bilancio parla di 9 aziende chiuse o sospese, sequestri per oltre 32.000 e 4.600 gallinoe oltre a 30 tonnellate di mangimi non regolamentari. Riscontrate in tutta Italia 101 violazioni amministrative e penali, 7 operatori del settore denunciati per maltrattamento di animali e frode in commercio. L'attività di controllo dell'intera filiera, ha permesso il controllo di 373 aziende, riscontrando irregolarità in 66 casi, ovvero il 18% del totale. Controlli concentrati nel mese di settembre, periodo nel quale si registra un aumento della richiesta di prodotti a base di uova nel settore dolciario, sia industriale che artigianale. Tra le criticità riscontrate, sono state rilevate situazioni di sovraffollamento nella stabulazione degli animali, mangimi in cattivo stato di conservazione, uova vendute per qualità diverse da quelle possedute, prive di tracciabilità o con stampigliature fuorvianti, detenute in condizioni e ambienti non idonei, in alcuni casi in strutture abusive.