L'Associazione Nazionale Magistrati di Latina ribadisce l'incondizionata stima e l'assoluta fiducia al Presidente e ai colleghi del Tribunale. L'attività dei magistrati - osserva il presidente dell'Anm di Latina Pierpaolo Bortone (nella foto) e il segretario Valerio De Luca -  è stata sempre improntata ad un unico obiettivo, quello di garantire l'efficienza delle procedure e di assicurare la massima trasparenza attraverso la pubblicità degli incarichi e la vigilanza sul conferimento degli stessi. A tal fine in tutti i settori è stata compiuta la necessaria ricognizione degli incarichi diretti ed endoprocessuali, sia per evitare concentrazioni di nomine, che per ovviare ad eventuali incompatibilità ed infine, per ragioni di opportunità in caso di altri procedimenti in corso; tutto ciò sempre e comunque valorizzando i professionisti del circondario - continua la nota dell'Anm - ai quali continua ad essere affidata la quasi totalità degli incarichi. Questi atti costituiscono espressione del principio dell'indipendenza del magistrato nell'esercizio della facoltà di scelta dell'ausiliario, la cui legittimità può essere vagliata mediante gli ordinari mezzi di impugnazione".  L'Anm nella nota esprime preoccupazione per la decisione del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati che segna un'interruzione del percorso di leale e proficua collaborazione con il Foro e con gli altri operatori della giustizia, avviato dal Presidente del Tribunale al fine di assicurare il massimo contributo ad una efficiente gestione dell'attività giurisdizionale".