Ha chiesto di essere ascoltata dal magistrato inquirente la broker di Latina, indagata a piede libero e il cui nome è finito in una inchiesta coordinata dal pm Simona Gentile, con l'accusa di appropriazione indebita. E' questo il reato contestato nei confronti della donna, una volta che è stata chiusa l'inchiesta con l'avviso di conclusione indagini, ha scelto questa strategia difensiva chiedendo un audizione con il pm per chiarire alcuni punti della vicenda che l'hanno portata ad una incriminazione penale. Gli accertamenti erano stati seguiti in prima persona dal Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza.  Da una parte c'è l'insospettabile broker, considerata una persona fidata, dall'altra venti parti offese tra cui anche alcuni parenti, che contestano una appropriazione indebita di somme di denaro pari a oltre 50mila euro. L'ultima parola spetterà al pm in merito al rinvio a giudizio.