Un uomo non potrà più avvicinarsi alla compagna, né comunicare con lei in qualsiasi modo. 

È questo in sintesi il contenuto di un'ordinanza firmata dal gip di Velletri Emiliano Picca nei confronti di un 46enne romano per il quale la polizia locale di Ardea, agli ordini del comandante Sergio Ierace, ha indagato per le ipotesi di reato di stalking e maltrattamenti in famiglia in presenza di minorenni. 

L'indagine terminata con la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati abitualmente dalla persona offesa con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche telematico, è stata avviata a luglio di quest'anno, quando una 36enne ha deciso di denunciare il compagno dopo quella che è stata considerata l'ennesima attività di sopraffazione nei suoi confronti. 

Stando alle indagini, infatti, l'uomo avrebbe messo in atto nel tempo maltrattamenti in serie, peraltro documentati dalla polizia locale con registrazioni di minacce e turpiloqui espressi con particolare violenza, ma anche comportamenti che avrebbero cagionato alla donna sofferenze, privazioni e umiliazioni.

Ad esempio, pare che la donna fosse obbligata a stare in casa ricevendo il permesso di uscire solo se accompagnata. Inoltre, sarebbe stata costretta a vivere con continui controlli esercitati tramite videochiamate eseguite al fine di accertare che la stessa fosse sola in casa.

L'inchiesta avrebbe anche consentito di individuare presunti atteggiamenti aggressivi e minacciosi, con insulti e denigrazione. Si tratterebbe di azioni che sarebbero state commesse per circa tre anni. Addirittura, pare che solo nel corso dell'ultimo periodo l'uomo abbia inoltrato alla donna oltre 1600 messaggi, tutti raccolti dagli agenti e che avrebbero dato modo di rappresentare la violenza verbale e la sopraffazione esercitata dall'uo romano. 

Addirittura, la Municipale ha anche raccolto testimonianze sulle presunte violenze denunciate e perpetrate nei confronti della ex compagna, indagini nel corso delle quali sarebbe stata anche evidenziata la sottrazione alla madre di entrambi i figli minori, uno di quattro e uno di due anni, non permettendo più alla donna di vederli sino all'intervento del Tribunale dei Minorenni di Roma.

Come detto, poi, l'attività investigativa è stata avviata a seguito dellultimo evento del luglio 2019 relativo proprio alla sottrazione del bimbo più piccolo, che ha portatocla donna a denunciare i fatti alla polizia locale.