Cinque dei 45 indagati per l'operazione "Magma" vivevano a spese dello Stato.

Dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria, infatti, hanno voluto rendere noto questo particolare delle indagini che hanno portato a disarticolare quella che viene ritenuta una cosca operativa tra il Lazio e la Calabria.

«È interessante sottolineare - si legge nella nota delle Fiamme gialle - come dei 45 soggetti interessati dalle misure ben cinque risultino percettori del reddito di cittadinanza».

Addirittura uno di loro, che aveva fatto richiesta per ottenere il sussidio fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle e introdotto quando i pentastellati erano al Governo con la Lega, era particolarmente operativo nei viaggi sia in Italia che verso il Sudamerica per la gestione del narcotraffico.

Costui, stando alle carte, «non ha occupazione lavorativa e risulta avere fatto richiesta di Reddito di cittadinanza, per cui non possiede alcuna fonte di reddito lecita per poter intraprendere i viaggi».