Sono stati assolti perché il fatto non sussiste. E' la sentenza emessa ieri pomeriggio dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Beatrice Bernabei nei confronti di quattro medici in servizio all'ospedale Santa Maria Goretti, accusati di omicidio colposo e ritenuti - secondo la Procura - i presunti responsabili del decesso di un uomo. Alla fine il magistrato ha accolto la ricostruzione offerta dal collegio difensivo composto dagli avvocati Dino Lucchetti, Alessandro Farau, Corrado de Simone, Fabrizio Cassoni. Il collegio difensivo ha contestualizzato i fatti e hanno sottolineato che gli imputati si sono trovati di fronte ad un paziente che era in condizioni estremamente critiche. "In cooperazione colposa tra loro - aveva sostenuto il magistrato Marco Giancristofaro che aveva condotto le indagini - per imprudenza, imperizia e ed inosservanza delle regole dell'arte medica consistite in particolare nell'aver omesso nel periodo tra il 18 e il 23 maggio del 2013 di disporre ed eseguire un intervento chirurgico di laparotomia esplorativa e di revisione del cavo addominale che avrebbe consentito di porre subito una diagnosi e di aver provocato la morte dell'uomo, deceduto a seguito di un'acuta insufficienza cardiorespiratoria insorta ed uno shock emorragico". I chirurghi che erano finiti sotto processo ed erano stati chiamati dal Reparto di Rianimazione proveniente da Chirurgia, dovevano eseguire delle consulenze specialistiche sul paziente E' questo un passaggio delle contestazioni degli inquirenti che alla fine sono state sradicate.