Calci, schiaffi, minacce e sputi contro la moglie che - stanca delle continue vessazioni - ha deciso di raccontare tutto per uscire dallo stato di terrore che si era creato dopo la decisione di separarsi. Una serie di denunce circostanziate, che hanno portato al rinvio a giudizio nei confronti di un 46enne di Aprilia che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia in presenza di minori, percosse e lesioni.
L'indagine, partita nel 2017, ha permesso di ricostruire l'escalation di rabbia e violenza dell'uomo, che non ha accettato la separazione. Da quella decisione la vita della donna si è trasformata in un incubo, è diventata infatti vittima di ripetuti maltrattamenti sia di natura fisica che psicologica che le hanno creato notevoli sofferenze. Secondo gli inquirenti il marito in una circostanza le ha tirato addosso un bicchiere, in un'altra le ha sputato addosso. E poi schiaffi e calci in diverse occasioni, mentre in un'altra circostanza la donna è stata spinta con violenza contro il letto, ferendosi alla spalla. Addirittura l'uomo sarebbe arrivato a minacciare la moglie con un coltello da cucina. Tutto ciò condito da insulti e minacce rivolte alla donna: «Devi morire... adesso vi ammazzo e vi porto con me... dovrai fare un mutuo per le cause che ti faccio». Ad aggravare la situazione, il fatto che in alcuni casi le esplosioni di rabbia e di violenza siano avvenuti davanti ai figli minorenni.
Ma l'incubo della donna non si è fermato qui: dalle indagini emerge che il coniuge l'ha seguita negli spostamenti, probabilmente per controllare le sue frequentazioni non accettando questa separazione, la possibilità che la donna potesse rifarsi una vita. Una vera e propria «ossessione», che ha portato l'uomo a verificare il chilometraggio dalla vettura della moglie e i movimenti del conto bancario.
Perciò il pubblico ministero Simone Gentile, ad aprile 2018, ha chiesto di processare il 46enne e nella giornata di ieri - nell'aula del Tribunale di Latina - il giudice Mario La Rosa ha disposto il rinvio a giudizio per l'uomo di Aprilia. Il processo partirà il 20 aprile 2020 davanti al giudice Bernabei.