I "topi" d'appartamento sono tornati a colpire nella periferia di Latina, approfittando delle case lasciate incustodite durante i festeggiamenti per l'epifania. È successo domenica sera nella zona di Borgo Santa Maria, uno dei centri dove è molto sentita la tradizione dei falò, attorno ai quali le famiglie si ritrovano con i loro bambini per l'ultimo scambio di doni prima di archiviare le festività.
La scoperta del furto risale alle 20 circa, quando le famiglie hanno iniziato a rientrare nelle case. In una di queste, nel centro di Borgo Santa Maria, erano rimasti i segni del passaggio dei ladri: i vetri di una portafinestra in frantumi e qualche stanza messa a soqquadro in cerca di soldi e gioielli, poca roba comunque.
Probabilmente gli scassinatori sono entrati in azione sapendo che le vittime si trovavano in zona, perché tutto lascia pensare che la loro incursione nella casa sia stata piuttosto fulminea. Quella famiglia, come le altre del borgo, stavano bruciando "la vecchia" in un campo incolto e sono stati fuori casa poco più di un'ora. Insomma, è molto probabile che ad agire siano stati ladri locali che forse volevano visitare anche altre case, ma sono stati disturbati dal rientro dei proprietari. Quando sono intervenute le pattuglie della Squadra Volante della Polizia, dei banditi ormai non c'era più traccia.
Le statistiche rivelano che i furti nelle abitazioni sono in calo rispetto al passato, specie dopo gli arresti di bande specializzate negli ultimi anni, ma il periodo a cavallo delle festività si conferma quello preferito dai razziatori di case per colpire. Le zone di campagna come Borgo Santa Maria e le altre frazioni circostanti continuano ad essere bersagliate con una certa regolarità.