Prima uccide la cugina e il marito, poi si toglie la vita. Alla base della tragedia avvenuta ieri a Formia, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni investigative, delle questioni riconducibili a un'eredità. A sparare contro Fausta Forcina, 60 anni, e Giuseppe Gionta, 65 anni, sarebbe stato Pasqualino Forcina, 64 anni.
Sono da poco passate le 17 e 30 di ieri quando in piazza Mattej, nel centro di Formia, si sentono delle esplosioni. Qualcuno pensava si trattasse di petardi, ma poco dopo è arrivata la tragica scoperta all'interno di quel palazzo al numero civico 39. Una signora, mentre sta entrando nell'edificio, trova il corpo di Fausta Forcina, insegnante di matematica alla scuola "Dante Alighieri" di Formia, ormai senza vita. A ucciderla, come è stato appurato successivamente con gli accertamenti da parte dei reparti scientifici, dei colpi di arma da fuoco. In totale sarebbero tre i proiettili che hanno raggiunto la donna, che pare sia stata colpita alle spalle forse in un disperato tentativo di fuga.
I carabinieri della Compagnia di Formia, giunti sul posto, hanno intuito subito quale fosse la pista investigativa da percorrere, ossia l'omicidio-suicidio. Infatti, all'interno dell'appartamento in cui la donna viveva col marito, Giuseppe Gionta (65 anni ed ex insegnante e vice preside dell'Istituto "Dante Alighieri"), i carabinieri trovano il corpo senza vita dell'uomo. Fatale, pare, un colpo di pistola esploso al petto. A distanza di poco tempo, in un altro appartamento del medesimo palazzo, il corpo di Pasqualino Forcina, cugino di Fausta Forcina e impiegato in uno studio di commercialisti.
In piazza Mattej, oltre ai carabinieri, sono giunti sul posto anche gli agenti del commissariato e i militari della guardia di finanza. L'intera area è stata transennata per consentire agli investigatori e alla scientifica di effettuare tutti gli accertamenti di rito. Chiaramente, la zona è stata delimitata anche per tenere lontane le tante persone che nel frattempo sono giunte lì per capire cosa stesse succedendo. All'interno del palazzo, fino a tarda sera, sono andati avanti i rilievi scientifici. Anche il magistrato di turno della Procura di Cassino, il dottor Emanuele De Franco, è giunto sul posto insieme al medico legale Daniela Lucidi.
Il duplice omicidio-suicidio, secondo quanto trapelato ieri, sarebbe maturato nell'ambito di una lite che andava avanti da qualche tempo per la gestione di una eredità. Ad aprire il fuoco sarebbe stato Pasqualino Forcina, che dopo aver ucciso la cugina e il marito di lei si sarebbe tolto la vita. Lì gli investigatori hanno trovato la pistola, una calibro 7,65. L'esatta dinamica della tragedia è chiaramente ancora al vaglio delle forze dell'ordine e della Procura.
La notizia di quanto avvenuto ieri pomeriggio in piazza Mattej ha suscitato sconcerto in tutta la città di Formia, dove i due coniugi, insegnanti nella scuola "Alighieri", erano molto conosciuti. Questa mattina la scuola sarà regolarmente aperta. Alle 9 circa, il preside Vito Costanzo riunirà nel cortile della scuola alunni e professori per parlare della tragedia. Sospeso invece l'open day dell'istituto.

Un omicidio-suicidio scaturito probabilmente per ragioni economiche, legate a una eredità. Sembra essere questa la ragione della tragedia che questa sera ha sconvolto Formia. Tre le vittime, sono tutti insegnanti. Si tratta di Pasquale e Fausta Forcina e Giuseppe Gionta. Tutti e tre risiedevano nel condominio di piazza Mattei. Uno dei cadaveri è stato trovato sulle scale, gli altri negli appartamenti. I carabinieri di Formia stanno eseguendo le indagini per capire la dinamica dei fatti. 

Secondo le prime indiscrezioni Pasquale Forcina avrebbe ucciso Fausta Forcina e Giuseppe Gionta per poi rivolgere l'arma contro se stesso, suicidandosi. 

di: La Redazione
09 gennaio 2020 18:40

Arrivano dai carabinieri alcuni dettagli sulla tragedia di Formia. Sono tre i cadaveri ritrovati. Un uomo, F.P. del 1956, morto all'interno del suo appartamento, una donna del '54, freddata sulle scale condominiali, e il marito, classe 1950, ucciso in un altro appartamento dello stesso edificio. A quanto pare il primo ha sparato agli altri due per poi togliersi la vita.   L'allarme è stato dato da un condomino, che ha trovato la donna verso 17:40.

Sarebbero tre i cadaveri ritrovati a Formia nella centralissima piazza Mattei dove i sanitari del 118 e i carabinieri intervenuti si sono trovati di fronte ad una vera e propria tragedia. A quanto pare, secondo le primissime ricostruzioni, si tratterebbe di un duplice omicidio - suicidio. Un dramma, a quanto pare, tutto interno ad una famiglia nota in città.

di: La Redazione