Ha lottato per una settimana tra la vita e la morte, ma alla fine non ce l'ha fatta. Fabio Tosoni, 45 anni di Anzio, è morto ieri mattina all'ospedale San Camillo di Roma dove era ricoverato dal 2 gennaio a seguito di un grave incidente stradale. Tosoni, che correva con l'Italia Sport Runner, si stava allenando su via Ardeatina quando all'improvviso è stato investito all'altezza dell'Hotel Lido Garda da una Peugeot 206 di colore grigio. Un impatto violentissimo che ha fatto temere il peggio sin da subito. L'uomo è stato preso in pieno con il cofano, è finito sul parabrezza ed è stato sbalzato sulla strada. Profonde e gravi le ferite alla testa che sono considerate quelle più preoccupanti. Sul posto è accorsa la Polizia Locale di Anzio e i sanitari del 118 che hanno trasportato Fabio Tosoni d'urgenza all'Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno. Qui è stato stabilizzato, ma le sue condizioni gravissime hanno fatto optare il personale medico per un trasferimento al San Camillo. Qui è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento alla testa e ricoverato in terapia intensiva. Troppo gravi, però, le ferite riportate ieri Fabio Tosoni è spirato che lascia una moglie e una figlia piccola. Inevitabile la disperazione dei familiari increduli di aver dovuto affrontare la morte di un uomo che ha avuto l'unica colpa di allenarsi su strada. Si complica ora la situazione dell'uomo che lo ha investito. Il trentenne alla guida dell'auto, risultato positivo all'alcol test a cui la polizia locale di Anzio ha già ritirato la patente, era stato accusato di lesioni gravissime. Ora l'accusa di cui dovrà rispondere il trentenne sarà di omicidio stradale.