Alla fine il Consiglio Nazionale Forense ha emesso la sentenza e ha dichiarato decaduti dalla carica di consiglieri dell'Ordine di Latina gli avvocati Giovanni Lauretti, Antonella Ciccarese, Pietro De Angelis, Angelo Farau e Aldo Panico. Nella decisione viene disposto  il subentro degli avvocati che risultano eletti nella graduatoria finale delle ultime elezioni ma tutto questo non conta, perché Lauretti e gli altri si erano dimessi in blocco lo scorso autunno in aperta polemica con il presidente del Tribunale di Latina Caterina Chiaravalloti quando lo scontro istituzionale era stato molto forte.  Il ricorso era stato presentato dagli avvocati Denise Degni, Maria Clementina Luccone, Federica Pecorilli, Maria Luisa Tomassini, Alessia Verdesca Zain, Mariacristina Vernillo, Aurelio Cannatelli, Umberto Giffenni, Marco Scarchilli e Pierluigi Torelli, difesi dagli avvocati Dino Lucchetti e Lucio Anelli. Il procuratore generale aveva chiesto l'accoglimento del ricorso e dunque delle motivazioni addotte dai ricorrenti, ossia che cinque componenti del consiglio, incluso il presidente Lauretti, si trovavano in una situazione di incompatibilità poiché avevano ricoperto la carica di consigliere per due mandati biennali non inferiori ai due anni e per tale ragione era stata chiesta la nullità dell'elezione dei cinque consiglieri. L'avvocato Federico Pernazza, che ha rappresentato i cinque avvocati di cui si chiedeva la dichiarazione di incompatibilità, ha sostenuto l'infondatezza del ricorso in quanto i mandati svolti non erano ostativi all'elezione impugnata. Non è escluso adesso che il gruppo riconducibile a Gianni Lauretti possa anche presentare ricorso in Corte di Cassazione.