E' stato assolto perché il fatto non sussiste. E' la sentenza emessa ieri dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Fabio Velardi nei confronti di un operaio del capoluogo, accusato di stalking nei confronti della ex fidanzata con cui ha avuto un rapporto molto travagliato. In base a quanto è emerso la coppia si lasciava e poi tornava insieme. L'imputato è difeso dall'avvocato Italo Montini. I fatti contestati sono avvenuti tra il febbraio e l'agosto del 2018 e la Procura  - alla luce delle condotte contestate -  aveva chiesto una misura restrittiva come il carcere. Era stato il pm Daria Monsurrò a chiedere la misura restrittiva firmata poi dal giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota.  Tra le contestazioni, 50 chiamate eseguite in una notte sola dall'uomo alla parte offesa, e poi minacce di morte alla sua ex e al cane di lei e infine delle condotte violente. In un caso gli inquirenti avevano contestato che la ragazza era stata ferita al dito medio della mano con un coccio di vetro e in un altro caso era stata ferita all'occhio e infine era stato picchiato anche un amico della giovane.
L'uomo è stato detenuto in carcere per 15 giorni e poi per altri 50 giorni agli arresti domiciliari. Ieri alla lettura del dispositivo il giudice ha disposto anche la cessazione della misura,