Emergono alcuni dettagli riguardo all'operazione "Akhuna", ossia l'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma che ha portato all'esecuzione di una ordinanza cautelare nei confronti di 33 persone: 24 di queste sono finite in carcere, sette ai domiciliari, una ha avuto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e un'ultima la sospensione dal pubblico ufficio.

L'operazione è stata eseguita tra Roma e Provincia, ma anche nelle zone di Napoli, Cagliari, Oristano, Reggio Calabria e Varese, nonché in territorio spagnolo. Le persone sono indagate a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, cessione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, aggravate dall'uso delle armi.

Alcuni episodi legati soprattutto allo spaccio sono stati riscontrati anche sui territori di Nettuno, Ardea e Pomezia.

Secondo le risultanze investigative, è stata accertata l'operatività di due distinte consorterie criminali dedite al narcotraffico, collegate tra loro da un rapporto di mutua assistenza nel settore.

Tra l'altro, negli anni in cui l'indagine è stata portata avanti, sono state arrestate 13 persone in flagranza di reato e sequestrati complessivamente circa 3 chili di cocaina, 72 chili di marijuana, 55 chili di hashish, 10 chili di esplosivo, un fucile calibro 12, un revolver a salve modificato, tre carabine, 1.648 cartucce calibro 9X19, 9X21 e 347 e la somma contante di 30.000 euro.

In più, è scattato anche il sequestro preventivo di veni per circa un milione di euro: sotto chiave sono finiti una società di Roma, alcuni conti correnti, un gommone e una Ferrari.

Vasta operazione da parte dei carabinieri di Roma che è iniziata all'alba di oggi  e di cui ora si attendono i dettagli. Gli uomini del comando capitolino hanno portato a conclusione una lunga indagine in collaborazione con i comandi dell'Arma territoriale e la Guardia Civil spagnola, coinvolgendo anche le zone di Napoli, Cagliari, Oristano, Reggio Calabria e Varese, oltre che in Spagna,

L'ordinanza di cui si sta dando esecuzione dispone misure cautelari nei confronti di 33 persone. Si tratta di una operazione volta a disarticolare due diverse associazioni, una vicina alla ‘Ndrangheta e una alla Camorra, legate dalla mutua assistenza nel settore del narcotraffico. In più, si sta dando seguito a un sequestro preventivo dei beni utilizzati per la commissione dei reati o comunque acquisiti con proventi illeciti. I beni hanno un valore complessivo di circa un milione di euro.

di: La Redazione