Ha favorito la permanenza in Italia di un connazionale in cambio di denaro: a giugno inizia il processo a Latina per immigrazione clandestina.

Un uomo, infatti, è stato rinviato a giudizio e il processo inizierà il prossimo 15 giugno. Se da un lato per uno degli imputati la posizione è stata stralciata, infatti, sarà invece processato un cittadino originario del Bangladesh, difeso dall'avvocato Valentina Leonardi: secondo quanto ipotizzato dal pm Simona Gentile, aveva ricoperto il ruolo di mediatore per trarre ingiusto profitto dalla condizione di illegalità del cittadino bengalese facendosi consegnare la somma complessiva in denaro di 2600 euro (1000 più 1600). In più, ne veniva favorita la permanenza nel territorio dello Stato in violazione - aveva sostenuto il pubblico ministero nel capo di imputazione - delle norme sulla condizioni dello straniero, depositando una dichiarazione irregolare. 

I fatti contestati erano avvenuti a Latina nel settembre del 2019 e alla fine il giudice, nel corso dell'udienza, ha accolto la prospettazione accusatoria della pubblica accusa e ha disposto il rinvio a giudizio. La parte offesa nel procedimento è un cittadino del Bangladesh di 34 anni; ora, a distanza di quasi otto anni, alla fine per l'uomo indagato ieri il giudice ha letto il decreto che dispone il giudizio. Per quanto riguarda invece la posizione dell'altro imputato, la difesa ha sostenuto l'incapacità di intendere e di volere e il fascicolo è stato inviato al giudice Mario La Rosa che dovrà decidere sotto questo profilo.