Vennero arrestati per detenzione e spaccio di cocaina ma il loro arresto non venne convalidato. Il pm propose ricorso che però è stato rigettato. Sono state depositate le motivazioni con le quali il Tribunale del riesame di Roma ha confermato l'ordinanza emessa dal Gip di Cassino, con la quale il Giudice, il dottor Di Croce, non aveva convalidato l'arresto di Luigi Iorio e Marianna Parisi lo scorso 31 ottobre 2019, indiziati di detenzione di circa 400 grammi di cocaina e resistenza a pubblico ufficiale per aver asseritamente forzato un posto di blocco, non fermandosi all'alt e proseguendo la marcia a forte velocità.

Si conclude così positivamente la vicenda cautelare dei due imprenditori, titolari rispettivamente di una società di rivendita di autoveicoli e di un noto centro estetico. Il Tribunale di Roma ha rigettato l'appello proposto dalla Procura della Repubblica di Cassino avverso l'ordinanza con la quale il Gip presso lo stesso Tribunale, non convalidando l'arresto, aveva escluso l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza non essendo certa la riconducibilità di quel pacco alle persone fermate. I due sono assistititi dal loro legale di fiducia, l'avvocato Massimo Signore.
Nella motivazione del Riesame si valorizzano gli elementi evidenziati dalla difesa circa la non riconducibilità della sostanza agli indagati, peraltro rinvenuta su un tratto di strada non ancora percorso, a circa un chilometro dal fermo dell'autovettura; il ritrovamento della stessa a distanza di ore dal fermo e la ulteriore circostanza che, trattandosi di strada trafficata (la variante Appia), chiunque, avvedendosi della presenza dei controlli della Guardia di Finanza, avrebbe potuto gettare quel pacco.

La incensuratezza e le perquisizioni personali e domiciliari negative hanno ulteriormente inciso positivamente su un quadro indiziario insufficiente. La coppia venne arrestati dallo speciale nucleo antidroga del Gruppo di Formia della Guardia di Finanza in occasione di un posto di blocco sulla Via per Castelforte perché sospettati di aver posseduto sino a pochi minuti prima 400 grammi tra cocaina e crack. I due tornarono in libertà, dopo alcune ore, su decisione del Gip del Tribunale di Cassino Domenico Di Croce, che in sede di interrogatorio, nonostante il parere contrario del pm di turno, non ha convalidato l'arresto operato in precedenza dalle Fiamme Gialle. Era venuta meno la mancanza della flagranza del reato. I due dunque sono liberi e probabilmente la questione per loro è chiusa in mancanza di ulteriori indagini ed elementi di prova a loro carico.