Cronaca
15.02.2020 - 13:49
È finito in carcere Cesare De Rosa, 26 anni, il giovane legato al clan Di Silvio che giovedì sera ha ferito un poliziotto con un pugno al volto all'ingresso posteriore della Questura di Latina. A margine del processo celebrato stamattina con rito direttissimo, il giudice monocratico del Tribunale di Latina ha convalidato l'arresto e, concedendo i termini a difesa, ha rinviato l'udienza, disponendo per il giovane imputato la custodia cautelare dietro le sbarre della casa circondariale di via Aspromonte in attesa di giudizio.
Il ragazzo si è difeso sostenendo di essere stato provocato, ma come emerso fin dai primi momenti, era stato lui, insieme ad altri familiari, a montare una vera e propria rappresaglia all'esterno della Questura quando due suoi congiunti erano stati portati negli uffici della Squadra Volante per l'identificazione in seguito a un controllo su strada. I toni delle frasi pronunciate dai rom erano stati subito pesanti, volti a far valere il peso criminale di una famiglia molto legata ai Di Silvio arrestati per l'inchiesta Alba Pontina.
Quando un poliziotto si era fatto avanti per riportare la calma, Cesare De Rosa lo aveva colpito al volto con un pugno, tanto da provocargli una ferita che ha richiesto tre punti di sutura e una prognosi di quindici giorni.
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