Cerca

Clan Fragalà, il Comune si costituisce parte civile nel processo

La Giunta di Pomezia delibera la volontà di essere parte civile nel processo relativo all'inchiesta «Equilibri»: ventotto gli imputati

Clan Fragalà, il Comune si costituisce parte civile nel processo

Il Comune di Pomezia presenterà la richiesta di costituzione di parte civile nell'ambito del processo relativo al clan Fragalà.

È questa la decisione presa nell'ultima riunione di Giunta dal sindaco Adriano Zuccalà e dagli assessori pometini, che hanno così deciso di rispondere "presente" all'invito formulato all'amministrazione pometina - così come a quella di Ardea - da parte del coordinamento antimafia di Anzio e Nettuno, volto proprio a chiedere la costituzione di parte civile nel dibattimento relativo all'inchiesta "Equilibri".
«È stata valutata l'opportunità - si legge nella delibera - che il Comune si costituisca parte civile a tutela del prestigio, dell'onorabilità e degli interessi dell'ente. Qualora accertati, i reati contestati agli imputati comporterebbero il diritto dell'amministrazione comunale al risarcimento dei danni patrimoniali e non, subiti in conseguenza degli stessi».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione