E l'allarme del Coronavirus è scoppiato pure a Minturno, scatenando una serie di reazioni soprattutto sui social. Un allarme che è stato subito ridimensionato dal sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, interpellato sulla vicenda, in considerazione di quanto circolava sulla rete. «Le persone in questione - ha detto il primo cittadino minturnese - hanno seguito tutte le procedure di quarantena imposte dal ministero della Salute sotto il controllo dell'Azienda Sanitaria Locale». Il sindaco non ha aggiunto niente di più, se non il fatto che il Prefetto di Latina lo ha chiamato per rassicurarlo su una situazione che è sotto controllo. In pratica non c'è alcun caso, ma solo la prevista procedura di prevenzione, che riguarda dei cittadini cinesi che hanno un'attività sul territorio comunale. A far salire l'allarmismo era stato un post nel quale si citavano "fonti certe" che affermavano la presenza di commercianti rientrati dalla Cina "tramite frontiere alternative per evitare la quarantena". Il messaggio continuava sottolineando che la quarantena l'avrebbero fatta autonomamente in casa. Nello stesso messaggio si invitavano le autorità competenti ad effettuare controlli alle persone "per non creare allarmismo tra la cittadinanza". E invece l'allarmismo si è creato, con continui messaggi sui social. Tutto quanto, naturalmente, si è rivelata una fake news.