La Questura di Latina ha sottoposto ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Latina, i cittadini siciliani C.F. classe ‘82 e G.P. classe ‘86, perché individuati quali autori, insieme a Gianni Bernardi, già tratto in arresto in flagranza la sera dello scorso 17 febbraio, delle rapine consumate rispettivamente prima presso un negozio di alimentari sito in via Sabotino e dopo presso una tabaccheria sita in via Cisterna.

Nel corso della prima rapina i delinquenti erano vestiti con abbigliamento similare a quello delle "guardie particolari giurate", con viso travisato ed armati di una pistola ed hanno asportato la somma di circa 1000 euro. La seconda rapina è stata consumata con lo stesso modus operandi ma in quest'ultimo evento i malviventi, sempre travisati ed armati di pistola, riuscivano a portare via dalla cassa la somma di circa 200 euro e numerose stecche di sigarette. Nell'occorso, i predetti spintonavano per terra il titolare, colpendolo alla testa prima con il calcio della pistola e dopo con calci e pugni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Latina, hanno permesso di individuare una batteria di rapinatori locali e siciliani, con questi ultimi che in trasferta giungevano in questo centro per mettere a segno nuovi colpi, per poi fare perdere le proprie tracce.
In tale direzione, il C.F. aveva programmato con G.P. di perpetrare nei prossimi giorni, un'ennesima rapina, in una gioielleria di questo centro, tanto che quest'ultimo dallo scorso giovedì era giunto a Latina, alloggiando in una struttura ricettiva.
Per tali motivi, già nella giornata di ieri, gli investigatori della Squadra Mobile hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di G.P., avendo avuto la ragionevole certezza che lo stesso stava tentando di sottrarsi alle ricerche, facendo perdere le proprie tracce.
Al momento del fermo il predetto, insospettito dalla presenza di "estranei" presso la stessa struttura ricettiva dove era ospite, cercava di scappare, saltando dal balconcino ubicato al 1° piano, ma è stato immediatamente bloccato e, dopo le formalità di rito, associato presso la Casa Circondariale di Latina.

Analogamente, lo scorso 4 marzo gli agenti della sezione antirapina della Squadra Mobile avevano rintracciato, in questo centro, C.F., latitante dallo scorso 12.08.2019, e per tali motivi lo hanno sopposto alla misura della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte D'Appello di Palermo, in quanto gravemente indiziato di una rapina aggravata e violenza sessuale, commessi a Palermo.
Secondo quanto ricostruito, una donna in vacanza in Sicilia veniva avvicinata da due persone, tra cui C.F., che, molestandola sessualmente, le sottraevano la sua borsa ed i cellulari. A seguito della denuncia resa dalla vittima, venne applicata la misura degli arresti domiciliari da espiare presso una comunità di Trapani, dalla quale però si allontanava senza alcuna giustificazione da questa estate. La Corte d'Appello Palermo ha quindi sostituito la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere ed, al termine delle formalità di rito, il rapinatore è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina.

Uno degli autori delle due rapine di lunedì sera è finito in trappola nel giro di poche ore, grazie alla decisiva risposta della Polizia. Gianni Bernardi di 41 anni, un volto noto alle forze del'ordine, è stato fermato da una delle pattuglie della Squadra Volante che dopo l'escalation di violenza avevano iniziare a battere il territorio di Latina in maniera capillare. È stato individuato grazie all'automobile, notata da un testimone del primo colpo, ma lo ha incastrato il marsupio che ha strappato dalla spalla del tabaccaio, picchiato per mettere a segno la seconda rapina. Un'attività preziosa, quella portata a termine dalle "pantere" della Questura, anche per le successive indagini della Squadra Mobile, al lavoro per chiudere il cerchio, individuando gli altri componenti della banda, almeno due.

Quando è stata messa a segno la prima rapina, intorno alle 19:30 ai danni del market di strada Sabotino, vicino Borgo Piave, le pattuglie della Squadra Volante sono intervenute in modo da raccogliere più elementi possibili e al tempo stesso garantire la copertura del territorio, avviando le prime ricerche. Con loro c'era anche il vice questore Celestino Frezza, dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che ha coordinato in prima persona le operazioni, anche col supporto del personale del Reparto Prevenzione Crimine inviato da Roma per dare man forte al pattugliamento del territorio in questi giorni.
Quando i rapinatori, meno di mezzora più tardi, si sono...

di: Andrea Ranaldi

È stato eseguito ieri sera un fermo di polizia giudiziaria nei confronti di un cittadino italiano, gravemente indiziato di essere l'autore - insieme ad un complice - della rapina eseguita sempre ieri sera, ed inoltre sospettato di averne compiuta anche un'altra.

I fatti sono avvenuti ieri sera, verso le ore 19.50, quando la Centrale Operativa Telecomunicazioni della Questura ha informato gli equipaggi impegnati nelle attività di controllo del territorio circa una rapina consumata in via Cisterna a Latina, ai danni di una tabaccheria. Sul luogo sono intervenuti militari dell'Arma dei Carabinieri e, dalle notizie acquisite, si è appreso che la rapina era stata perpetrata da due malfattori, con il volto travisato da un passamontagna, dei quali uno armato di pistola, che aveva addirittura percosso il titolare dell'esercizio commerciale con il calcio della pistola.

I malviventi si sono quindi dileguati dopo essersi impossessati del marsupio del tabaccaio, contenente il portafogli e decine di pacchetti di sigarette. Alla luce di tali informazioni l'episodio è stato collegato ad un altro analogo delitto, perpetrato verso le precedenti ore 19.30 in Via Sabotino, dove i poliziotti della Squadra Volante sono intervenuti presso un negozio di alimentari per una rapina appena consumata ad opera di uomini armati di pistola. Effettivamente, la vittima ha riferito che due uomini travisati da passamontagna, uno dei quali armato di pistola, erano entrati all'interno dell'attività commerciale ed avevano asportato l'intero incasso della giornata e si erano dati alla fuga verso la S.R. Pontina, in direzione Terracina.

Sulla base delle informazioni testimoniali acquisite, supportate anche dalle immagini di videosorveglianza raccolte e delle descrizioni fornite dalle vittime, gli equipaggi della Squadra Volante - supportati anche da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine "Lazio" inviati da Roma proprio al fine di rafforzare il dispositivo di controllo del territorio - hanno dato inizio ad una imponente ricerca dei rapinatori ed, in particolare, di una autovettura Alfa 147 di colore grigio scuro con la quale sarebbero state commesse entrambe le rapine.

Alle 21 circa, circa in Viale Le Corbusier, è stata notata proprio una autovettura corrispondente alla descrizione. L'autista dell'Alfa, accortosi della Volante, accelerava l'andatura e poi imboccava le stradine interne nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Ne nasceva un inseguimento e, grazie all'abilità del poliziotto alla guida della Volante, è stato possibile raggiungere l'auto in fuga e bloccarla nei pressi del complesso edilizio, il cosiddetto "Colosseo". All'interno era presente il solo conducente, sottoposto a immediata perquisizione. L'attività di indagine ha consentito di rinvenire parte della refurtiva della rapina in tabaccheria, ovvero il marsupio, una ventina di pacchetti di sigarette e la somma di denaro con banconote dello stesso taglio descritto dalla vittima, il tutto successivamente riconosciuto senza ombra di dubbio da quest'ultima.

Inoltre il fermato indossava abiti e anelli corrispondenti alla descrizione e confermati dalla visione delle immagini di videosorveglianza. Condotto in Questura l'uomo è stato identificato per B.G. classe'79 e, d'intesa con il pm di turno Sgarrella, sottoposto alla misura del Fermo di indiziato di delitto ad opera della Polizia Giudiziaria, in ordine al reato di rapina aggravata in concorso. E' stato quindi condotto presso la locale Casa Circondariale, a disposizione della competente autorità giudiziaria. Sono in corso solerti indagini volte ad acquisire ulteriori elementi investigativi anche per il rintraccio del secondo malvivente.

di: La Redazione