Arriva direttamente da Acqualatina l'avviso in merito allo stato di torbidità riferita alla sorgente di Capodacqua. "Un disagio che coinvolge più della metà delle utenze formiane, tra frazioni e i quartieri di Formia est", ha spiegato il sindaco di Formia, Paola Villa. "Stamattina come Comune di Formia abbiamo richiesto con una pec ufficiale al gestore eall'Asl di avere i dati chiari in merito all'indice di torbidità dell'acqua - prosegue il primo cittadino - Arrivano i dati dal gestore, sono sconcertanti". Come spiegato dal sindaco, il documento supera le 20 Ntu in diversi prelievi e in diverse città, quando soltanto con 2 Ntu bisognerebbe emanare l'ordinanza come previsto dal protocollo firmato da Asl, Arpa, Acqualatina e segreteria tecnico operativa. Anche se - ricorda il sindaco - il documento non è "mai arrivato al vaglio e alla deliberazione dell'Assemblea dell'ATO4, cioè mai i sindaci sono stati consultati ed hanno deliberato in merito".

A tal proposito, il primo cittadino ha stilato il programma delle azioni da intraprendere. "Primo: fare l'ordinanza, per tutelare i cittadini - scrive il sindaco - Secondo: chiedere più autobotti al gestore, ne sono state chieste 7 in altrettanti quartieri e frazioni di Formia coinvolti dal fenomeno. Terzo: chiedere spiegazioni al gestore perché per un minimo fenomeno meteorologico di ieri sul Comune di Spigno, la sorgente è così compromessa. Portare tutto all'attenzione della Prefettura".