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Il caso

Coronavirus, l'amaro episodio all'ospedale: niente pizze per gli infermieri

Gli esercenti di Latina contattati dagli infermieri dell'ospedale Goretti per avere delle pizze d'asporto nel nosocomio si sono rifiutati di effettuare la consegna

Coronavirus, l'amaro episodio all'ospedale: niente pizze per gli infermieri

Sono operativi da giorni, senza curarsi degli orari di lavoro massacranti e al solo scopo di garantire il massimo delle cure ai pazienti. Si tratta degli infermieri e delle infermiere del reparto di Rianimazione dell'Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, che come ogni medico, operatore e infermiere del nosocomio sono operativi a qualsiasi ora proprio per l'emergenza Coronavirus.

Di momenti per evadere da queste giornate frenetiche, gli infermieri e le infermiere ne hanno pochi: un caffè o la pausa per mangiare.

Perché, allora, non chiamare una pizzeria per farsi portare una pizza d'asporto, così da riprendersi prima di iniziare a lavorare? Perché, purtroppo, gli esercenti locali non consegnano cibo d'asporto in ospedale. Per lo meno, tante pizzerie del capoluogo, chiamate proprio dai professionisti in questioni, si sono rifiutate di portare i cartoni di pizza e qualsiasi altro prodotto presso il Santa Maria Goretti.

Alla base del rifiuto, naturalmente, il timore di essere contagiati, vista la vicinanza degli infermieri e delle infermiere ai pazienti, anche se, bisogna ricordarlo, sono proprio i professionisti in questione i soggetti che sicuramente prendono le precauzioni maggiori nei confronti del Coronavirus. Sia chiaro, la consegna non sarebbe mai potuta avvenire all'interno del reparto, bensì fuori dall'ospedale o in una zona accessibile, sicura ed aperta al pubblico.

Non si tratta di addebitare una colpa ai gestori o a chi si occupa delle consegne a domicilio, vista la delicata situazione del momento. Si tratta di una delle tante conseguenze dei timori che il Coronavirus sta diffondendo

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