Non solo Irbm e Reithera. Tra Pomezia e Roma c'è anche l'azienda biotech "Takis" di Castel Romano (che si trova anello stesso polo logistico della Reithera, ndr) che sta lavorando a un vaccino contro il Covid-19. Ed è proprio la Takis che, in Italia, è la prima azienda a essere autorizzata dal ministero della Salute a effettuare i test pre-clinici sugli animali per verificare la possibile efficacia dell'antidoto contro il nuovo Coronavirus. Una sperimentazione che inizierà in questa settimana, con l'obiettivo di arrivare a quella sugli uomini nel prossimo autunno. «I primi risultati della sperimentazione pre-clinica - si legge in una nota dell'azienda di Castel Romano - saranno disponibili già ad aprile».
E per questo non manca l'entusiasmo reso noto con le dichiarazioni del Direttore dell'area Malattie infettive e Partner della Takis, Emanuele Marra: «Questa è la dimostrazione di come un gruppo di validi ricercatori abbia deciso di accettare una sfida molto ardua e di rimboccarsi le maniche, riuscendo a identificare in tempi rapidi le strategie migliori per sviluppare un vaccino e avviare i test pre-clinici. La sfida è iniziata».
Il vaccino ideato dalla Takis, in particolare, è di tipo genetico e contiene un solo frammento del dna. «Si basa - spiegano dalla biotech di Castel Romano - su una tecnologia chiamata elettroporazione, che consiste nell'iniezione nel muscolo seguita da un brevissimo impulso elettrico che ne facilita l'ingresso nelle cellule e attiva il sistema immunitario». In questo senso, la sperimentazione pre-clinica fornirà dei dati utili a capire la tollerabilità ed efficacia del prodotto, anche grazie alla collaborazione dello Spallanzani di Roma, che si occuperà di condurre esperimenti sulle cellule al fine di verificare la capacità del vaccino di bloccare la replicazione del virus Covid-19.