La giornata di ieri, per il territorio della Asl Roma 6, è stata decisamente campale: l'ultimo giorno d'inverno, infatti, sarà ricordato come quello in cui è stato registrato il picco di contagi da Coronavirus nel territorio dei Castelli Romani e del litorale a sud della Capitale. Ben 56 persone, infatti, sono risultate positive al Covid-19. Di queste, 40 sono suore: si tratta delle religiose ospitate in un Istituto a Grottaferrata. Dei restanti 16, invece, diversi (tre di ieri e due dei giorni scorsi, ma resi noti solo nelle ultime ore) sono a Nettuno, con il dato della città più a sud dell'area metropolitana che cresce ancora, attestandosi a 25 contagi; ora è molto vicino alla situazione di Pomezia, che per il quinto giorno consecutivo ha visto zero nuovi casi restando ferma a 28 persone positive al Covid-19.
Nettuno, situazione delicata
Tre nuovi contagi, più altri due che risalgono ai giorni scorsi e sono stati conteggiati soltanto adesso. È questa la situazione resa nota ieri sera dal Comune di Nettuno, località che con 25 casi di Coronavirus - escludendo la strana situazione dell'Istituto religioso di Grottaferrata - continua a essere la seconda per contagi in provincia di Roma.
«L'età media dei contagiati è di 58 anni - hanno fatto sapere dal municipio -. Il più anziano tra i positivi al Covid-19 è un signore di 80 anni, mentre la più giovane è una ragazza di 22 anni. La maggior parte dei contagiati ha più di 65 anni, ma sono stati registrati anche quattro casi di uomini e donne tra i 35 e i 40 anni. Questo testimonia come questa infezione non colpisca esclusivamente gli over 65, ma può essere contratta anche da persone adulte e giovani».