Otto milioni di euro per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19. E' il contenuto del protocollo d'intesa tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell'Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'IRCCS "Spallanzani", Per la realizzazione di questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani, e 3 milioni a carico del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica.
La corsa al vaccino contro il Coronavirus che sta falcidiando l'intero pianeta, è una sfida mondiale. Ma l'Italia è convinta di avere i cervelli migliori per arrivare prima degli altri, come accaduto per l'isolamento del virus, realizzato dallo Spallanzani a inizio febbraio. Con il protocollo d'intesa vengono messe in campo tutte le azioni necessarie per contribuire alla soluzione dell'emergenza epidemiologica, attraverso l'iniziativa di ricerca tecnico-scientifica, che punta alla individuazione nel più breve tempo possibile di un vaccino contro il Covid-19, che sarà finalizzato all'uso clinico e nello studio clinico di Fase I. Impegno comune, delle Istituzioni e degli enti di ricerca coinvolti, è mettere a disposizione competenze, professionalità, strutture, risorse umane e finanziarie, collaborando, cooperando e mettendo in atto ogni azione possibile per il raggiungimento dell'obiettivo concreto.

BOOM DI ASPIRANTI CAVIE

C'è l'anziano che pensa di aver dato ormai tutto alla vita, ma c'è anche il giovane che, sentendosi in forze, è pronto per affrontare di tutto.
Sono solo due le storie rese note in un'intervista che Matteo Liguori, Managing Director della Irbm di Pomezia, ha rilasciato all'AdnKronos Salute, riferendo come oltre cento cittadini abbiano inviato all'azienda pometina delle auto-candidature per diventare "cavie umane" su cui sperimentare il futuro vaccino contro il nuovo Coronavirus.
«Oltre 100 italiani - si legge nel servizio realizzato dalla divisione Salute della nota agenzia di stampa - ci stanno scrivendo ogni giorno per dare la loro disponibilità a partecipare alla sperimentazione clinica del nostro candidato vaccino contro il Covid-19, che avverrà verosimilmente prima della fine dell'estate, al massimo a inizio autunno, dopo i test su modello animale in programma a giugno. Persone che mandano bellissime lettere, come quella di un 75enne che si è messo a disposizione perché, secondo lui, ormai ha fatto la sua vita o quella di un giovane 20enne che ha sottolineato di essere in piene forze per affrontare una sperimentazione».
Molto probabilmente, però, la sperimentazione umana non avverrà in Italia.