I genitori hanno cercato di reggere fino a quando hanno potuto. Hanno tentato di farlo ragionare, ma non c'è stato verso. Poi al termine dell'ultimo episodio di maltrattamenti sono stati costretti a presentare una denuncia contro il figlio. Nei giorni scorsi il gip del Tribunale Giorgia Castriota ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 51enne di Latina, accusato di aver picchiato i genitori per acquistare droga e alcol. La misura restrittiva è stata chiesta dalla Procura al termine di una serie di risultanze investigative che hanno portato il gip ad emettere il provvedimento optando per la misura più rigida quella del carcere per la personalità dell'indagato e per le condotte violente. Il rischio è quello di reiterare il reato.

I genitori dell'uomo - secondo le indagini - sono stati picchiati a più riprese e sempre per lo stesso motivo: il 51enne di fronte al diniego si irritava facilmente e poi esplodeva con scatti di rabbia che sfociavano nella violenza. Da un mese a questa parte gli episodi erano diventati sempre più frequenti fino all'ultimo, quando il padre anziano, che ha 80 anni, ha deciso di denunciare il figlio che alla fine è stato arrestato.

Ieri mattina si è svolto l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice che ha firmato la misura cautelare e l'indagato - difeso dall'avvocato Amleto Coronella - ha deciso di rispondere di fronte alle contestazioni e offrire la sua versione dei fatti nel tentativo di ridimensionare le accuse e sostenendo che con il padre, il giorno che è stata presentata una denuncia, vi era stata una discussione non per comprare la droga, ma perché i soldi servivano per acquistare le sigarette.