La lenta discesa dei casi a Roma città e il trend in lieve calo nel dato regionale, che conferma come il picco dei contagi sia stato raggiunto e come ora sia iniziata una seppur lenta discesa dell'indice R:0. Anche quella di ieri, insomma, è stata una giornata tutto sommato positiva nel Lazio.
L'assessore regionale Alessio D'Amato ha fatto il punto dicendo che nella giornata di sabato «registriamo un dato di 157 casi di positività, con un trend al 4%. A Viterbo non si registrano decessi né nuovi casi positivi nelle ultime ventiquattro ore ed è la prima volta dall'inizio dell'emergenza, a Latina è nata la prima bambina da una madre positiva al Covid-19 ed è andato tutto bene e Roma città prosegue nella lenta discesa nel numero dei casi. Al Covid Hospital di Tor Vergata è deceduto un poliziotto di 59 anni del servizio scorte (era tra i guardiaspalle del premier Giuseppe Conte, ndr). È stato fatto di tutto per salvarlo, esprimiamo un profondo cordoglio del Sistema sanitario regionale. Sono in continua crescita i guariti che salgono di 47 unità arrivando a 439 totali sono due guariti ogni ora. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 12.731 e i decessi sono stati 13».
Ieri mattina l'assessore D'Amato e il presidente della Regione Nicola Zingaretti sono andati in visita all'ospedale Spallanzani di Roma. «Abbiamo voluto ringraziare medici e scienziati che stanno lavorando con grande impegno in queste settimane». Poi il presidente ha parlato, brevemente, delle iniziative intraprese per aiutare chi si trova in difficoltà: «In questo momento tutti devono avvertire la vicinanza delle istituzioni secondo la propria condizione sociale – ha detto Zingaretti – Nessuno sarà lasciato solo. Per il provvedimento di aprile si deve tenere in considerazione che alcune persone rischiano di cadere in povertà e avranno diritto a forme di sostegno. Conte e Gualtieri hanno annunciato nelle prossime ore un'iniziativa a sostegno per le imprese. Abbiamo tre fronti aperti: quello sanitario, quello sociale e quello economico». Le cose vanno bene nel Lazio, ma devono andare bene anche nel resto del Paese. «Le iniziative di contenimento stanno funzionando ma questo deve portarci ad un assoluto rigore e rispetto delle indicazioni – ha sottolineato Zingaretti – Dobbiamo rimanere a casa nelle forme decise, siamo ancora nel cuore dello scontro per debellare il virus. Non abbassiamo la guardia in alcun modo. È un appello a cittadini: continuate a resistere, se una strategia funziona vuol dire che bisogna continuare».
Infine l'assessore D'Amato è tornato sui test seriologici per individuare gli immuni. «Il Lazio produrrà nel giro di 72 ore un documento sull'estensione massiccia di test sierologici e test rapidi, in cui verranno esplicitate modalità e cluster di riferimento. La nostra Regione ha già effettuato circa 45.000 tamponi. Non li faremo a tutti. Chiaramente ci sono classi di priorità come gli operatori sanitari, gli ospiti della Rsa, le comunità chiuse, il personale dei trasporti. Tutto questo sarà oggetto del documento».