Alla fine i 50 migranti provenienti da un centro d'accoglienza di Roma dove si era registrato un caso di positività al Coronavirus non arriveranno più a Nettuno. Lo ha reso noto poco fa il sindaco Alessandro Coppola: «Sono felice di annunciare ai cittadini di Nettuno che, grazie a un costante lavoro di collaborazione tra maggioranza e opposizione e a un intenso dialogo con la Prefettura di Roma, si è scongiurato l'arrivo dei migranti a Nettuno. Ringrazio per la sensibilità il Prefetto di Roma che ha ascoltato i timori del nostro territorio già provato da troppi casi di Coronavirus. Ringrazio la maggioranza sempre presente in ogni emergenza e l'opposizione tutta che, con spirito di collaborazione in questo periodo drammatico, sta dialogando costruttivamente per superare uniti una fase storica difficilissima. Infine - ha concluso il sindaco - ringrazio la Asl per la sempre fattiva collaborazione e la Regione Lazio che ha ascoltato le nostre ragioni».

"Nettuno si chiede perché dovrebbe obbligatoriamente ricevere i 50 immigrati del Casilino, redistribuiti dopo un caso positivo". A dirlo è  il senatore della Lega Gianfranco Rufa, commissario della Lega a Nettuno. "Una scelta di fatto imposta, che sembra pure indotta dai desiderata della cooperativa di accoglienza - ha dichiarato il leghista a Dire - e soprattutto, non è stata condivisa e comunicata per tempo al sindaco. I nostri primi cittadini sono sempre operativi e hanno il diritto di essere adeguatamente informati e coinvolti. Serve rispetto istituzionale e soprattutto rispetto per i cittadini. Il problema della redistribuzione, in tutti i territori, dei 220 ospiti complessivi del centro di accoglienza del Casilino, a Roma, gestito dalla cooperativa Medihospes, deve comunque essere affrontato adottando tutti i criteri di sicurezza nei confronti della citta' che li ospitano, delle forze dell'ordine e della polizia municipale, impegnate anche nella fase di trasporto. Pretendo che gli immigrati, se trasferiti, siano controllati preventivamente e che le strutture stesse siano adeguatamente presidiate all'ingresso e all'uscita. Occorre inoltre il tampone obbligatorio per gli ospiti, a tutela della salute pubblica. L'emergenza Coronavirus non puo' e non deve essere il pretesto per imporre decisioni non condivise. Non e' questo il momento di aggiungere preoccupazioni ai cittadini".

di: La Redazione

I cittadini di Nettuno stanno iniziando a raggiungere la zona di via Sele, dove si trova il centro d'accoglienza che tra poche ore dovrebbe ospitare i migranti provenienti da Roma, in special modo da un centro dove c'era stato un caso di positività al Covid-19. Il centro di via Sele a Nettuno e stato svuotato dei precedenti ospiti e si prepara ad accogliere i nuovi.
La città, però, fino a questa mattina era all'oscuro di tutto e, di conseguenza, ora in molti si stanno riversando in strada per esprimere, in modo pacifico, la contrarietà all'apertura del centro. Inevitabile, quindi, l'arrivo delle Volanti del commissariato di Anzio e dei reparti speciali della polizia, che ora stanno presidiando la zona.
Sul posto, a titolo esclusivamente personale, c'è anche l'assessore Claudio Dell'Uomo. In giornata, tutto il centrodestra compatto ha espresso contrarietà per questa scelta della Prefettura, mentre il sindaco Alessandro Coppola in mattinata ha riunito maggioranza e opposizione per studiare un modo utile a bloccare l'arrivo dei migranti.
Più tardi ci sarà un intervento del sindaco e del Consiglio comunale tutto: i cittadini devono restare a casa e non creare problemi alle forze dell'ordine, già sotto stress per l'emergenza Coronavirus.

di: Francesco Marzoli