Una sola cifra dopo le due quotidiane degli ultimi quattro giorni. Ieri cinque nuovi contagi nella nostra provincia rispetto ai 69, tra venerdì e lunedì, che avevano fatto temere il peggio sul fronte della guerra al Coronavirus Covid-19. Cinque casi positivi che fanno tornare a sperare in una decisa inversione di rotta nel trend pontino dell'emergenza. L'isolamento funziona, dunque, ma guai ad abbassare la guardia e pensare che il peggio sia ormai alle spalle (non a caso si va verso una Pasqua "blindata") perché vorrebbe dire non avere ancora compreso appieno la pericolosità della minaccia che si sta combattendo da più di un mese, soprattutto nei reparti dedicati Covid delle strutture ospedaliere. Anche in questo caso, i dati che filtrano dagli addetti ai lavori inducono a un cauto ottimismo alla luce della decrescita, che si sta registrando da giorni, del numero dei pazienti ricoverati a causa del virus. All'ospedale Goretti di Latina, ad esempio, risultano 95 posti letto occupati su una capienza complessiva di 205. Anche la condizione degli attuali ricoverati - ha fatto sapere il personale sanitario impegnato nella task-force del Goretti - va migliorando e la conferma è testimoniata da cinque intubati e dalla gran parte dei pazienti liberati dall'utilizzo, per la respirazione, dei caschi Cpap per la ventilazione non invasiva. Passiamo adesso al quadro generale diramato ieri dalla Asl di Latina nel consueto report giornaliero: «Dei 5 nuovi casi positivi che si sono registrati, 4 sono trattati a domicilio. I casi sono distribuiti nei comuni di Latina, Terracina, Cori, Aprilia e Fondi. Non si sono registrati nuovi decessi». I casi positivi generali sono 378; i pazienti ricoverati 121; i negativizzati 40; i decessi 17. «I pazienti ricoverati presso la Terapia intensiva del Goretti sono sei - ha sottolineato la Asl pontina guidata da Giorgio Casati -. Complessivamente sono 1.804 le persone in isolamento domiciliare, mentre 4.016 quelle lo hanno terminato».

I contagi aumentano ad Anzio e Velletri
La giornata di ieri, per la zona a sud della Capitale, ha fatto registrare un nuovo picco di contagi: dopo i numeri più o meno confortanti dei giorni scorsi, nella Asl Roma 6 si è tornati ad avere ben 33 ulteriori casi di Coronavirus.  Di questi, erò, soltanto sei hanno riguardato il territorio di nostro interesse, ossia quello che spazia da Pomezia a Lariano, passando per Ardea, Anzio, Nettuno, Lanuvio e Velletri: si tratta di tre contagi registrati ad Anzio e altrettanti a Velletri. In più, ieri è stato registrato un nuovo decesso, portando a 27 il numero complessivo dei morti "con" e "per" il Covid-19: si tratta di un 63enne. Invariato, invece, il numero dei guariti. A questi numeri si aggiunge un nuovo contagio ad Artena, che fa parte della Asl Roma 5.

La situazione in Italia
Un calo considerevole dei nuovi contagi quotidiani (+ 880), nonostante però le morti siano ancora tante (604 nelle ultime ventiquattr'ore). In diminuzione anche il numero di persone attualmente malate e i numeri di ricoverati, sia in terapia intensiva che fuori dalle terapie intensive.
I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile parlano di un aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) pari a solo 880 unità (lunedì erano stati 1.941). Oggi sono ricoverate in terapia intensiva 3.792 persone, 106 meno di lunedì, numero in calo per il quarto giorno di seguito. Sono ricoverate con sintomi 28.718 persone, 258 meno di lunedì. Dei ricoverati in terapia intensiva, 1.305 sono in Lombardia. «È l'incremento di casi più basso che registriamo dal 10 marzo scorso – ha commentato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli – E nello stesso giorno registriamo il numero più alto di guariti da inizio epidemia».