Una task force in campo composta da polizia, carabinieri e guardia di Finanza sta controllando tutte le aziende della provincia di Latina, sia le medie che le grandi imprese e in particolare quello del settore agro alimentare per verificare il rispetto delle norme in materia di contenimento Covid 19. La lista è molto lunga, in tutto sono oltre 400 aziende che dovranno essere ispezionate in questi giorni. L'attività riguarda sia le attività che sono rimaste aperte da quando è iniziata l'emergenza che quelle che mantengono solamente i filoni produttivi necessari. Ieri il via con una serie di sopralluoghi mirati; anche in questo caso la parola d'ordine è prevenzione per ridurre al minimo il rischio di contagi e capire prima di tutto se nelle aziende pontine siano rispettate le norme di sicurezza. Fino a questo momento non sono emersi fortunatamente elementi di grande criticità, e l'obiettivo da parte degli investigatori è quello di scongiurare nuovi focolai che potrebbero azzerare i risultati ottenuti fino a questo momento. Il piano ricalca i controlli scattati nei supermercati e al mercato annonario di Latina alcune settimane fa, anche in quel caso fortunatamente tutti gli esercizi erano a norma. La strategia adottata con l'ultima tranche di verifiche aveva riguardato nei giorni scorsi i centri di assistenza e in particolare era stato scoperto un focolaio ad Aprilia con 11 contagiati. Sotto questo profilo l'attenzione è massima anche per le aziende che hanno decine e decine di dipendenti. A marzo era stato firmato un accordo tra Governo e sindacati che poggiava le basi su 13 punti, dove sono illustrate le azioni da svolgere per contenere la diffusione del Covid, a partire ad esempio dalla sanificazione e della pulizia dei locali, ai controlli all'ingresso, alla rimodulazione dei livelli produttivi, alla gestione degli orari di ingresso a scaglioni in modo da evitare contatti ravvicinati. Tutte le forze sono in campo.