C'è grande attesa per i test che verranno effettuati sull'uomo per provare l'efficacia del vaccino anti-Coronavirus prodotto a Pomezia grazie all'accordo tra la divisione Advent della Irbm e lo Jenner Institute dell'università anglosassone di Oxford. In particolare, come annunciato all'Ansa dal presidente di Advent e Ad di Irbm, Piero Di Lorenzo, a fine aprile il primo lotto del candidato vaccino prodotto a Pomezia sarà inviato in Inghilterra. Ed è proprio qui che partiranno i primi test su 550 volontari sani, saltando dunque tutta la fase di pre-test sugli animali.
«Si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull'uomo, in Inghilterra, ritenendo, da parte della Irbm e della Oxford University - ha aggiunto Di Lorenzo all'Ansa -, sufficientemente testata la non tossicità e l'efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci».
Il vaccino, una volta testata la sua efficacia, verrebbe inizialmente somministrato a forze dell'ordine e personale sanitario. Un uso definito "compassionevole". I tempi per la popolazione sono leggermente più lunghi e li ha spiegati all'AdnKronos managing director di Irbm SpA, Matteo Liguori: «Sarah Gilbert, professore di Vaccinologia all'Università di Oxford, sotto la cui responsabilità sono in corso i lavori sul vaccino, ha confermato che avvierà gli studi sull'uomo entro due settimane. I ricercatori hanno dichiarato di aver iniziato a vagliare volontari sani (di età compresa tra 18 e 55 anni) da venerdì per lo studio che avverrà nella regione inglese della valle del Tamigi. Secondo l'esperta - ha aggiunto Liguori - c'è l'80% delle possibilità che il vaccino funzioni».

A fine aprile il primo lotto del vaccino predisposto dai laboratori della divisione Advent della Irbm di Pomezia partiranno per lo Jenner institute dell'università di Oxford, in Gran Bretagna, per iniziare i primi test su 550 persone sane volontarie.
Oggi, infatti, il presidente di Advent e amministratore delegato di Irbm, Piero Di Lorenzo, ha annunciato il via ai test accelerati sull'uomo, che avverranno in Inghilterra. «Si prevede di rendere utilizzabile il vaccino già a settembre - ha affermato Di Lorenzo all'Ansa - per vaccinare personale sanitario e forze dell'ordine in modalità di uso compassionevole. Tra l'altro, è in fase finale la trattativa per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari Governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino».

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di: Francesco Marzoli