Il dato
14.04.2020 - 07:30
I tre contagi di sabato si sono rivelati solo una bella parentesi nella guerra al Coronavirus Covid-19. La tregua, infatti, è finita subito con 17 casi positivi in provincia tra Pasqua e Pasquetta - 10 domenica e 7 ieri - e con tutti gli allarmi reinseriti al massimo livello. Una nuova conferma, di fatto, di quanto sia ancora lunga la strada da percorrere prima di sperare di vedere la luce in fondo al tunnel che, evidentemente, resterebbe una chimera senza il rispetto rigoroso delle direttive e delle misure restrittive ministeriali. A voler vedere il bicchiere mezzo pieno si può sottolineare che tutti i nuovi casi, come annunciato ieri dalla Asl di Latina, sono trattati a domicilio e questo sta a significare che nessun nuovo paziente è stato costretto al ricovero in ospedale dove, tra l'altro, migliorano anche le condizioni delle persone a letto.
Tra il litorale e i Castelli Romani
Sono stati due giorni dal sapore agrodolce, sul fronte Coronavirus, tra i Castelli Romani e il litorale a sud della Capitale. Se, infatti, da un lato ci sono state Anzio e Velletri che hanno dovuto contare altre vittime, dall'altro Pomezia ieri ha appreso della guarigione del poliziotto di Torvajanica, il primo caso registrato nel Lazio (eccezion fatta per la coppia di cinesi e il ricercatore rientrato da Wuhan). Purtroppo, però, la curva dei contagiati continua a crescere: 62 i nuovi casi registrati nel territorio della Asl Roma 6 tra Pasqua e Pasquetta, con il totale complessivo salito a 714 individui raggiunti dal Covid-19. Di questi, 40 sono deceduti e 55 guariti, mentre il resto sono gli attuali positivi.
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