Il dato
18.04.2020 - 12:30
Per anni la notizia di «malasanità» per antonomasia è stata la fila al pronto soccorso. E adesso? L'effetto che non tutti avevano calcolato sul coronavirus è stato una definitiva deflazione dell'afflusso al Pronto Soccorso. In molti non vanno perché non si tratta di vere urgenze, altri perché hanno paura del contagio nonostante il Goretti sia uno degli ospedali Covid del Lazio e abbia applicato un protocollo di accesso rigidissimo, che prevede due corsie separate, una per i pazienti Covid appunto e una per tutti gli altri. Per le visite dei pazienti non Covid prenotate il controllo avviene alla guardiania dove sono depositate le liste nominative per i pazienti che devono effettuare visite. I piani dedicati al Covid sono separati dagli altri e c'è persino il blocco dell'ascensore per il piano destinato a Covid. Ciò che si sta verificando nei pronto soccorso è una sorta di cartina di tornasole su ciò che accadeva prima, quando i pronto soccorso svolgevano una sorta di ruolo di supplenza del resto della rete di assistenza territoriale.
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