Primi risultati dei test a maggio, ok definitivo a settembre, primo stock di fiale per le categorie più deboli e a rischio a dicembre.

Sono queste le tempistiche dettate ieri dalla Irbm di Pomezia - l'azienda che, attraverso la divisione Advent, sta lavorando con lo Jenner Institute di Oxford per trovare un antidoto contro il nuovo Coronavirus - riguardo allo sviluppo del candidato vaccino già somministrato a 300 persone con la sperimentazione in corso nel Regno Unito.

Nello specifico, dall'azienda pometina sono intervenuti per accogliere positivamente l'accordo tra l'università britannica e la multinazionale AstraZeneca: lo Jenner Institute, infatti, si è accordato con la casa farmaceutica, stabilendo che quest'ultima sarà responsabile dello sviluppo, della produzione e della distribuzione del vaccino a livello mondiale.

L'intesa garantirà di avere disponibile un primo stock di fiale, se i test sugli umani avranno esito positivo, nel mese di dicembre: il vaccino verrebbe utilizzato per le categorie più fragili della popolazione: questo in quanto i tempi per la produzione su larga scala saranno inevitabilmente più lunghi.