Aveva costruito due serre di marijuana in casa, con cui produceva lo stupefacente che poi faceva vendere a due giovani. Ma questa piccola fabbrica dello spaccio è stata smantellata l'altra notte, quando la polizia ha individuato e arrestato un 46enne di Pomezia, proprietario delle serre, e due 20enni, anche loro di Pomezia, che si dedicavano alla vendita diretta dello stupefacente.

L'operazione è scattata tra Martin Pescatore e Torvajanica, dove è entrato in azione il Reparto Volanti della polizia. Per arrivare al centro di produzione, i poliziotti sono partiti dal quartiere Boccea di Roma, dove hanno fermato un ragazzo con un discreto quantitativo di hashish. Dopo il sequestro e la denuncia, gli agenti hanno scoperto che quella droga proveniva da Pomezia.

Così la polizia si è spostata immediatamente nel territorio pometino, dove ha identificato in tempo di record due giovani pusher, un ragazzo e una ragazza poco più che ventenni. I due avevano lo stupefacente sia nell'auto, oggetto di perquisizione, e anche in casa: nell'abitazione della ragazza c'erano 110 grammi di marijuana e di hashish, mentre in quella del ragazzo c'erano 30 grammi di marijuana e 25 di hashish.

Ma le indagini della polizia non si sono fermate qui, e l'intuizione è stata giusta: le verifiche hanno portato ad un terzo soggetto, un 46enne di Torvajanica, che proprio in casa aveva costruito due serre in cui coltivava marijuana. La prima era stata allestita in balcone, mentre la seconda in un piccolo box sottoscala. In totale, sono state rinvenute 84 piante di grandi dimensioni e 23 più piccole, oltre che 3.500 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio.

I tre sono stati arrestati e giudicati con rito direttissimo.