Lungomare e ricorsi, bocciata al Tar la revoca di una concessione. Più precisamente il provvedimento del Comune è stato sospeso come richiesto dal ricorrente ovvero il titolare della concessione che ha impugnato l'atto dell'Ente emesso a metà marzo scorso circa ed il Tar si è pronunciato. Si tratta solo di una sospensione, è vero ma la motivazione non è trascurabile e potrebbe costituire un precedente anche per altri ricorsi simili nel caso in ballo ci sia la revoca di ulteriori autorizzazioni e concessioni.

Per il Tar infatti «sussistono i presupposti per assentire alla richiesta, con particolare riguardo al pregiudizio in ragione dell'imminente inizio della stagione turistica». Il provvedimento del Comune era arrivato a seguito di una presunta violazione del regolamento vigente in materia di autorizzazioni e concessioni circa la gestione delle strutture. Un articolo del regolamento su cui più volte sono state sollevate questioni e che riguarda la gestione -al momento non prevista - da parte soggetti diversi dall'assegnatario della concessione.

Per molti balneari si tratterebbe non soltanto di un fattore penalizzante rispetto al diritto di impresa, ma anche una regola stabilita diversi anni fa, per contestualizzare, quando via lungomare era di proprietà della Provincia e che riguarderebbe più le strutture e quindi aspetti urbanistici che quelli di gestione vera e propria. Su quanto contestato dal Comune sarà comunque il Tar a decidere il prossimo 10 giugno in camera di consiglio. Al momento i problemi che riguardano tutti i balneari sono altri e riguardano l'organizzazione delle spiagge in vista dell'estate. Nei giorni scorsi anche il presidente di Confcommercio Sabaudia, Manuele Avagliano, ha evidenziato come sia necessario dare delle risposte istituendo magari una task force che preveda la partecipazione di una delegazione di persone che gestiscono attività partendo dai balneari, questo per riuscire ad avviare interventi mirati ed efficaci perché di tempo ce ne è davvero poco.