Lo rapina del cellulare all'interno dell'area di servizio sulla Pontina, ingaggia con lui una colluttazione e poi fugge nel campo rom di Castel Romano. Parliamo di un cittadino d'origine bosniaca di 36 anni, che è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pomezia, coordinati dal capitano Luca Ciravegna.

In particolare, tutto è accaduto in pochi minuti: il malvivente, approfittando di un attimo di distrazione di un automobilista intento a fare benzina alle colonnine self service, è entrato nell'abitacolo della macchina e ha preso lo smartphone. L'automobilista, un uomo di Roma di 47 anni, si è accorto del ladro e ha ingaggiato una colluttazione durata pochi istanti. Il più giovane, infatti, è riuscito a divincolarsi ed è fuggito con la refurtiva all'interno del vicino campo nomadi di Castel Romano.


In quel frangente, però, l'automobilista ha notato una pattuglia dei carabinieri della Stazione Roma Tor de' Cenci che stava transitando lungo la strada e ha iniziato a sbracciarsi richiamando la loro attenzione. I militari, appena intervenuti, hanno raccolto la testimonianza dell'accaduto e si sono recati nel campo rom, scovando il ladro e trovandolo ancora in possesso del telefono cellulare. La refurtiva è stata quindi recuperata e restituita al proprietario, mentre il 36enne è stato arrestato per l'ipotesi di reato di rapina e trattenuto in caserma in attesa del processo con rito direttissimo.