Sono giorni di serrati controlli, quelli che stanno portando avanti gli agenti della polizia locale di Nettuno, in merito al fenomeno della prostituzione su strada.

Dopo i giorni del lockdown in cui la presenza delle "lucciole" sui bordi delle arterie periferiche sembrava essersi attenuata, dallo scorso 4 maggio le donne che esercitano il meretricio sono tornate al lavoro. Un fatto che, oltre a rappresentare una problematica purtroppo annosa per il pubblico decoro, costituisce anche una criticità nell'ambito dell'emergenza Coronavirus, visto che nel consumare un rapporto sessuale a pagamento con donne "sconosciute" e spesso senza alcun tipo di dispositivo di protezione individuale costituisce un possibile e pericoloso veicolo di contagio.

Proprio per questo, su input dell'assessore alla Sicurezza e alla polizia locale Marco Roda, gli agenti hanno eseguito accertamenti in zona Campana, ma anche alle Grugnole e sulla Provinciale dell'Acciarella ai confini con Latina.

Proprio in questa zona, nelle scorse ore, è stata scoperta una vera e propria alcova realizzata nella vegetazione, che gli agenti hanno provveduto a sgomberare dopo aver trovato prostituta e cliente. Ora la "palla" è passata all'ufficio Lavori pubblici per la demolizione della baracca e la rimozione del materiale, ma sia le lucciole che i loro clienti - in questa come in altre occasioni - hanno ricevuto sanzioni.

Le verifiche andranno avanti anche nei prossimi giorni.