Cerca

Economia

Biazzo (Unindustria): il Lazio cresce più dell’Italia, traino dell’industria e boom di investimenti

Pil sopra la media nazionale, più multinazionali e occupazione in aumento. Biazzo: “Ora capitalizzare Pnrr e Giubileo per rendere la crescita strutturale”

Biazzo (Unindustria): il Lazio cresce più dell’Italia, traino dell’industria e boom di investimenti

Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria Lazio

Il Lazio corre più dell’Italia e consolida un percorso di crescita che guarda con fiducia anche ai prossimi anni. È il quadro emerso dalla conferenza stampa di Unindustria, durante la quale il presidente Giuseppe Biazzo ha illustrato i dati economici più recenti e le prospettive della regione.

Secondo quanto evidenziato, nel 2024 il Pil del Lazio è cresciuto più del doppio della media nazionale, attestandosi intorno all’1,2% contro lo 0,7% dell’Italia, con stime per il 2025 e il 2026 che restano positive e comunque superiori al dato nazionale. Un risultato reso ancora più significativo dal ruolo centrale dell’industria, che contribuisce per oltre il 56-60% alla crescita complessiva. “Se l’industria avanza con un passo più deciso – ha spiegato Biazzo – la crescita è più solida. È questo il messaggio del Piano Industriale del Lazio”.

A confermare l’attrattività del territorio è anche il dato sugli investimenti esteri: in un solo anno le multinazionali presenti nel Lazio sono passate da 133 a 148. La struttura economica regionale, secondo Unindustria, si dimostra competitiva grazie alla varietà dei settori: manifattura orientata all’export e all’innovazione, con un +14% nei primi trimestri del 2025 contro il +3,6% nazionale, e servizi avanzati che spaziano dal digitale all’audiovisivo, dalle telecomunicazioni alla sicurezza.

Un ruolo strategico lo gioca Roma, che sta beneficiando della spinta del Pnrr e del Giubileo. Nei primi nove mesi del 2025 si sono registrate 57 milioni di presenze di turisti stranieri, con una spesa pari a 7,8 miliardi di euro, in crescita del 19,6% rispetto all’anno precedente. Negli ultimi sei anni, inoltre, si contano 80 nuove aperture di hotel a quattro e cinque stelle, con altre strutture previste nel 2026.

Positivi anche i numeri sull’occupazione: +10 mila occupati, soprattutto donne, e +7 mila addetti nell’industria nei primi nove mesi. Il tasso di occupazione sale al 64,2%, mentre quello di disoccupazione scende al 5,8%, entrambi migliori della media italiana.

Guardando al futuro, Biazzo ha sottolineato la necessità di non abbassare la guardia con la fine del Pnrr, puntando su una programmazione pluriennale, sul rafforzamento delle aree industriali, sulla Zona logistica semplificata e su infrastrutture strategiche. Tra queste anche il termovalorizzatore, definito un tassello essenziale per la sostenibilità del sistema urbano e industriale, “da realizzare senza trasformarlo in un tormentone”.

Focus anche su automotive, con l’esigenza di nuovi investimenti nel basso Lazio per assorbire il surplus di manodopera, sul sostegno alla candidatura di Roma per ospitare l’Autorità europea doganale e sul tema Mercosur, rispetto al quale Unindustria auspica una rapida applicazione per non perdere opportunità di export.

“Imprese, capitale umano e transizione verde – ha concluso Biazzo – sono le leve fondamentali per trasformare questa fase di crescita in un vantaggio strutturale per tutto il Lazio”.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione