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L’Orchestraccia fa cantare il D’Annunzio: un teatro intero in piedi omaggia Califano

Successo per Bar Califfo a Latina, fan della band e del “Maestro” anche da Roma

L’Orchestraccia fa  cantare il D’Annunzio: un teatro intero in piedi omaggia Califano

Foto dalla pagina Facebook l'Orchestraccia

Il ricordo può nascere anche da una bugia ben raccontata, proprio  come avviene nel bar pieno di millantatori che sabato sera  ha aperto i suoi spazi  al pubblico del Teatro D'Annunzio di Latina.

Ci sono strani  tipi lì dentro, e si raccontano  a un giornalista di TVR Voxson,   la vecchia emittente nata a Roma cinquant’anni fa, che armato di registratore è deciso a scoprire la verità intorno a certe storie riguardanti sedicenti amici di Franco Califano.

Siamo negli anni Settanta, il tempo  si è fermato alle partite intorno al  biliardino e ai  soldini  ‘in saccoccia’ per far suonare il jukebox,  al tifo allo stadio  tra gli amici e ai  calci al pallone in un cortile, alle musicassette e al  vinile… che la puntina del giradischi ci mette sempre  troppo per  partire. È qui che l’Orchestraccia  porta  gli spettatori accorsi così in tanti da fare registrare  un bel sold out. Grande  soddisfazione per Marco Conidi e per la  celebre  band di  “cialtroni" più amata d’Italia. Facile a questo punto, sarebbe  pensare che... dove c'è il Califfo è sempre  un successo, ma è giusto ricordare come  la capacità di coltivare lealtà e creare connessioni emotive appartenga alla storia delll’Orchestraccia, un percorso costruito passo dopo passo, che ha saputo  fondere la tradizione romana con più  generi musicali rielaborandola in uno stile rock-folk fortemente distintivo. Questo per dire che il pubblico al D’Annunzio non è in sala solo per Califano, ma perché è fan dell’Orchestraccia e il  risultato evidente è l’accoglienza  calorosa che la band  ottiene, tale da fare dire a Conidi: <Grazie, è emozionante, ancora di più se con la mente ritorno  ai  nostri inizi, quando i teatri erano mezzi vuoti e dovevamo scendere noi dal palco per applaudirci>.

Tra memorie  e ironia,  Marco Conidi (cantautore/attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Emanuele Bruno (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso) e Fabrizio Fratepietro (batteria), non si risparmiano e  celebrano  l’artista scomparso. Lo fanno a loro modo, quando sarebbe stato facile provare a scimmiottarlo. Lo fanno    ‘orchestracciando’  brani immortali come Minuetto, L’ultimo amico va via, Roma nuda, mentre gli spettatori battono le mani e intonano i vari ritornelli,  un teatro intero in piedi a cantare.  E allora hai la conferma che Califano appartiene a  tutti, senza distinzione di classe, gusti, valori,  e che l’Orchestraccia quel “tutti”  riesce a risvegliare, per farli rincontrare nella musica di un artista,  nel  “Core mio, core mio” di Semo gente di borgata e in Tutto il resto è noia, con cui  il Bar Califfo chiude le porte ma non  lo spirito schietto che lo ha animato all’interno di una narrazione teatrale  in cui si sono intrecciati ricordi,  leggenda, poesia, follia e  classici dell’Orchestraccia  come   “A proposito di te”.

All’uscita  dal Teatro D’Annunzio,  Vincenzo Berti che con Gianluca Bonanno e la loro Ventidieci   hanno organizzato l’evento prodotto da Fabio Censi nell’ambito della stagione ‘Liberi di scegliere’, commenta orgoglioso:   “L’Orchestraccia torna nel capoluogo pontino  dopo più di due  anni, registrando un sold out che premia il suo  percorso. Ciò conferma che Latina  risponde bene di fronte alla qualità artistica. Lo dimostrano anche  i prossimi show che stiamo programmando: Marco Travaglio, il 5 febbraio,  sta volando verso il tutto esaurito; Francesco Cicchella in cartellone per il  27 e 28 febbraio  e Maurizio Battista per  il 12 e 13 marzo, sono  entrambi sold out.  A breve annunceremo  i nomi dell’estate a  Sabaudia dove ormai è di casa  Zarrillo (pochi i  posti disponibili per il suo concerto a Latina). Vi anticipo anche che stiamo  lavorando con la dottoressa  Elena Lusena per la prossima stagione autunnale qui al  D’Annunzio. Abbiamo proposte e  belle idee per un teatro  sempre pieno come questa sera così  unica e speciale”.

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