Il progetto
31.03.2026 - 15:00
Si è svolto presso l’Istituto Caboto di Gaeta l’incontro conclusivo del progetto “Rotta in Comune: insieme per la legalità”, un percorso che ha posto al centro il tema della responsabilità dei giovani verso il futuro, coinvolgendo scuole, istituzioni, forze dell’ordine ed esperti in un’azione condivisa di sensibilizzazione e prevenzione.
All’evento hanno preso parte il Consigliere Regionale dott. Cosmo Mitrano, la Vice Sindaca prof.ssa Gianna Conte, le avvocate Roberta Castini e Monica Costa, la dott.ssa Maria De Tata, pedagogista criminologa, e numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno partecipato in qualità di relatori agli incontri tenuti negli istituti scolastici del territorio: il Comandante della Polizia di Frontiera Marittima di Gaeta Daniele Pinto, il dott. Crescenzo Pittiglio, dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta, il Comandante in seconda della Capitaneria di Porto Nicola Pontillo, la Comandante della Polizia Locale di Gaeta Anna Maria De Filippis, il Tenente Giuseppe Esposito, Comandante dei Carabinieri di Gaeta, e il Col. Luca Graniero, Vice Direttore del CE.DE.CU. di Gaeta. Presenti anche le dirigenti scolastiche degli istituti del territorio e il dott. Simone Degennaro, docente di Pedagogia dell’Università di Cassino.
Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica dell’Istituto Caboto, Maria Rosa Valente, che ha espresso gratitudine per un progetto di così ampia portata e valore educativo. Particolarmente significativo il gesto degli studenti, che hanno donato ai presenti un braccialetto con un nodo blu: un nodo marinaresco, ma anche simbolo della rete di collaborazione costruita tra scuole, istituzioni e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Successivamente è intervenuta la Vice Sindaca prof.ssa Gianna Conte, che ha portato i saluti del Sindaco e ha sottolineato l’importanza del progetto:
“Si è trattato di un percorso diffuso, capillare, che ha permesso di entrare nelle classi, dialogare con gli studenti, ascoltare le loro esperienze, i loro dubbi e le loro fragilità. Non è stata una singola iniziativa isolata, ma si inserisce in un lavoro che l’Amministrazione comunale porta avanti da anni”.
La Vice Sindaca si è inoltre soffermata sull’importanza della Legge Regionale n. 3 del 2026, istitutiva del Servizio scolastico di psicologia, lasciando quindi la parola al promotore della norma, il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano.
Nel suo intervento, Mitrano ha evidenziato il valore istituzionale e umano dell’iniziativa:
“Partecipare questa mattina alla giornata conclusiva di ‘Rotta in Comune: insieme per la legalità’, presso l’Istituto Caboto di Gaeta, non è stato solo un dovere istituzionale, ma un atto di profonda responsabilità verso il nostro futuro: i giovani.
Voglio rivolgere un plauso sincero e sentito alle promotrici di questa iniziativa, l’Assessore Gianna Conte e l’Avvocata Roberta Castini. Grazie alla loro passione, al loro senso di appartenenza e alla capacità di fare rete, hanno portato nelle scuole di Gaeta un progetto di sensibilizzazione fondamentale.
Un ringraziamento va inoltre a tutte le dirigenti scolastiche della città e alle autorità militari. Dobbiamo essere onesti: i nostri ragazzi spesso manifestano un gelo interiore, un isolamento silenzioso che le Istituzioni, se distanti, rischiano di non cogliere. Il mio appello ai ragazzi è chiaro: apritevi di più. Dobbiamo amare i nostri giovani sempre, non solo a parole, ma con azioni concrete.
Viviamo in un’epoca in cui i social media troppo spesso inquinano le menti e isolano gli individui. È straziante leggere di indagini e chat analizzate solo dopo che i fatti sono accaduti. A noi non serve intervenire quando è tardi; a noi interessa salvare la vita di quel ragazzo o di quella ragazza prima che l’oscurità prenda il sopravvento. Per farlo, dobbiamo agire in maniera ottimale e preventiva.
Proprio per rispondere a questa emergenza, sono orgoglioso di essere il primo firmatario e promotore della legge regionale, recentemente approvata, che istituisce il Servizio di Psicologia Scolastica nella Regione Lazio. L’obiettivo è quello di fornire un supporto professionale e costante all’interno delle scuole. Ho già avuto un’interlocuzione positiva con i referenti regionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito e mi auguro vivamente che la norma diventi pienamente operativa già a partire dal prossimo anno scolastico.
Non possiamo permetterci di restare a guardare mentre il disagio si trasforma in tragedia. Iniziative come quella di oggi dimostrano che, quando Amministrazioni comunali, Istituzioni, Forze dell’Ordine e Scuola camminano insieme, la rotta comune verso la cultura della legalità, la tutela dei nostri giovani e la vita diventano finalmente e concretamente percorribili”.
A seguire è intervenuta l’avvocata Roberta Castini, curatrice del progetto, che ha illustrato il percorso formativo sviluppato attraverso otto incontri nelle scuole medie e superiori del territorio, richiamando il motto ispiratore del progetto, tratto da Socrate: “La conoscenza rende gli uomini liberi, l’ignoranza li rende prigionieri”.
“Abbiamo voluto offrire ai ragazzi la conoscenza delle conseguenze dei comportamenti sbagliati, ma anche trasmettere la consapevolezza dei comportamenti positivi e delle scelte giuste”.
L’avvocata Castini ha quindi sintetizzato con alcune parole chiave le emozioni e le esperienze vissute nei diversi istituti coinvolti: “per la Principe Amedeo, preparazione e partecipazione; per il Caboto, informare attraverso la creatività; per la Carducci, entusiasmo; e per il Fermi, maturità e voglia di continuare”.
Molto toccante anche l’intervento del Comandante in seconda della Capitaneria di Porto, Nicola Pontillo, che ha sostituito il Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, impossibilitato a essere presente. Pontillo ha condiviso la propria esperienza personale di adolescente vittima di bullismo, raccontando di aver trovato la forza di reagire attraverso il coraggio e la scelta di mettersi al servizio degli altri.
Nel suo intervento ha inoltre sottolineato come, anche in mare e sulle navi, il rispetto degli altri e di sé stessi sia fondamentale, ricordando che le regole servono a proteggere tutti e che il comandante, investito anche di poteri di polizia giudiziaria, ha il dovere di garantire tutela ai più deboli.
“La nave è una piccola città: il rispetto dei colleghi e delle gerarchie non è solo educazione, è fondamentale per la sopravvivenza. Se la catena del rispetto si spezza, la nave è in pericolo”.
Il prof. Simone Degennaro ha invece parlato della “staffetta della comunità”, intesa come passaggio generazionale di responsabilità e valori. Ha evidenziato come i ragazzi di oggi saranno gli adulti che domani parleranno alle future generazioni, con linguaggi nuovi e forse più adatti ai tempi. Riflettendo sul fenomeno del bullismo, ha invitato a comprenderne anche le cause profonde e ha sottolineato come troppo spesso il sistema politico e le politiche giovanili mostrino una doppia cecità verso tali problematiche. Proprio per questo, ha definito “Rotta in Comune: insieme per la legalità” un progetto particolarmente meritevole, capace di affrontare in modo capillare e continuativo temi cruciali per la crescita dei giovani.
Dopo gli intermezzi musicali e la lettura di una lettera scritta da una quindicenne, curati dall’Istituto Caboto, è intervenuta l’avvocatessa Monica Costa, che ha concluso l’incontro con una riflessione ispirata a Confucio:
“Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore”.
Da qui il suo invito ai ragazzi:
“Chiediti chi vuoi essere e poi agisci di conseguenza. Ricorda che nella vita non contano i passi che fai né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci, perché la vita è fatta di scelte e le scelte che facciamo determinano chi siamo”.
L’incontro si è concluso con la consegna delle targhe alle dirigenti scolastiche degli istituti coinvolti e ai relatori delle forze dell’ordine che hanno preso parte al progetto, a testimonianza del valore di una rete educativa che ha saputo unire scuola, istituzioni e territorio in un comune impegno per la legalità e per il benessere delle nuove generazioni.
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