Il caso
18.09.2024 - 10:00
Lo aveva ferito con un cacciavite. Una serie di colpi e fendenti che avevano raggiunto il medico radiologo all’addome e al collo. Un’aggressione violenta e potenzialmente letale. La vittima era riuscita a risalire in casa e a chiedere aiuto ai familiari. Trasferita al pronto soccorso le sue condizioni sono precipitate. Era stata trasferita dal pronto soccorso di Aprilia all’ospedale dei Castelli dove è rimasto in coma e in prognosi riservata a lungo.
Ieri il Collegio penale del Tribunale di Latina ha deciso di condannare Elbarakawi Amir Mohamed Hussein Elwan a sei anni e sei mesi di reclusione.
Un’aggressione avvenuta sotto all’abitazione della vittima che, a quanto sembra, da tempo cercava di aiutare il suo aggressore. L’immigrato infatti, aveva lasciato l’abitazione di famiglia, da qualche tempo sembra che dormisse in strada, forse in auto. E il medico che lo conosceva, in qualche occasione si era offerto di dargli una mano.
Quella sera di novembre, i due si sarebbero incontrati sotto casa del radiologo. Il motivo scatenante della lite al momento non è assolutamente chiaro. L’imputato inizialmente avrebbe anche riferito di essersi difeso dall’aggressione, che poi è finita con il ferimento del suo presunto aggressore. Dopo il ferimento il 45enne egiziano è sparito dai radar. Non si sarebbe propriamente nascosto, ma il fatto di non avere una dimora fissa, di non avere contatti con i familiari, ha reso le operazioni di rintraccio più difficili. Le ricerche da parte dei Carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia però, alla fine hanno portato al suo arresto. Da allora è rinchiuso in carcere.
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