Il fatto
21.01.2026 - 19:00
La Polizia di Stato di Fondi ha arrestato un uomo, nato in Italia ma di origine sinti, ritenuto responsabile di un furto in abitazione e trovato in possesso di segni distintivi riconducibili alle Forze dell’Ordine.
L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, 20 gennaio, quando la Squadra Volante del Commissariato di Fondi è intervenuta a seguito di una segnalazione di un furto in corso presso un’abitazione privata. Il proprietario dell’immobile, insospettito da movimenti anomali rilevati anche dalle telecamere di videosorveglianza, ha riferito agli agenti di essere stato poco prima avvicinato da un uomo a bordo di un’autovettura scura. Il soggetto si era qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, mostrando una paletta segnaletica e dichiarando di voler eseguire un controllo.
L’arrivo tempestivo della Volante ha però interrotto l’azione delittuosa, impedendo che il finto controllo si trasformasse in un furto portato a compimento. All’interno dell’abitazione gli agenti hanno trovato porte e finestre forzate, stanze messe a soqquadro e una cassaforte tagliata con un utensile elettrico, da cui proveniva ancora il tipico odore del metallo appena inciso. Nel frattempo, gli autori del furto si erano già dati alla fuga.
Grazie alla collaborazione del proprietario e a una rapida attività di ricerca sul territorio, uno dei presunti responsabili è stato rintracciato poco dopo in una via limitrofa e riconosciuto senza esitazioni. Privo di documenti, l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito. Le verifiche successive hanno permesso di stabilire che l’auto utilizzata era a noleggio e munita di targhe non originali.
In un’area adiacente al luogo del rintraccio, gli agenti hanno inoltre recuperato un sacco contenente numerosi attrezzi da scasso, un flessibile presumibilmente impiegato per aprire la cassaforte, una paletta segnaletica riconducibile a enti di soccorso, un lampeggiante blu e diverse targhe di provenienza illecita. Tutto il materiale, insieme al cellulare in uso all’uomo, è stato sequestrato.
L’arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vige la presunzione di innocenza.
L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di contrasto ai reati predatori e all’uso illecito di segni distintivi delle Forze dell’Ordine, un fenomeno particolarmente insidioso poiché in grado di ingenerare fiducia e disorientamento nelle vittime.
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